Padova: celebrazioni per i 750 anni dal ritrovamento della lingua incorrotta di Antonio

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santantonio padova

PADOVA – Si è celebrata domenica 14 febbraio in basilica di sant’Antonio a Padova la Festa della Traslazione delle reliquie del Santo, detta popolarmente “Festa della Lingua”.

Sono sempre molti i devoti che ogni anno partecipano alla processione che ricorda il ritrovamento della lingua incorrotta di Antonio oltre 750 anni fa, dopo più di trent’anni dalla morte.

La giornata è dedicata alle celebrazioni religiose. La Santa Messa mattutina è stata presieduta dal Rettore della basilica, padre Enzo Poiana, e trasmessa in diretta su Radio Maria.

Alle 10 la Messa per gli associati al «Messaggero di sant’Antonio» è stata celebrata da padre Giancarlo Zamengo, Direttore generale del Messaggero di sant’Antonio Editrice; è stata trasmessa anche in diretta streaming sul sito www.santantonio.org.

E’ stato l’arcivescovo Giovanni Tonucci, Delegato pontificio per la basilica, a presiedere la Santa Messa solenne delle 11.

Nel pomeriggio Santa Messa cantata, animata dalla Cappella musicale antoniana, presieduta da padre Giovanni Voltan, Ministro provinciale dei Frati minori conventuali, seguita dalla processione con le reliquie di sant’Antonio all’interno della basilica. È questo uno dei momenti più sentiti dai devoti del Santo da oltre 750 anni.

Era il 1263 quando san Bonaventura da Bagnoregio, allora Superiore generale dei frati francescani, prima di trasferire i resti di sant’Antonio, morto da 32 anni, nel sito individuato all’interno della nuova basilica, li aveva esaminati ritrovando intatta la lingua. La reliquia della lingua, strumento della predicazione del Santo, a distanza di secoli è tuttora visibile, incorrotta, nel reliquiario della Cappella del Tesoro della basilica.

«Le celebrazioni per la “Festa della Lingua” di quest’anno si collocano immediatamente prima dell’ostensione nella basilica del corpo di san Leopoldo Mandić. Si tratta di un evento storico che rinnoverà la “santa amicizia” tra Antonio e Leopoldo” – ha commentato padre Poiana, anticipando il programma che coinvolge il santuario antoniano nel rientro del corpo di san Leopoldo.

L’urna del santo cappuccino, che visitò in vita la basilica del Santo innumerevoli volte, è arrivata da Roma, via Loreto e Bologna, martedì 16 febbraio sarà esposta alla venerazione dei fedeli fino al pomeriggio del 17 febbraio, quando verrà accompagnata con una solenne processione, seguita in diretta da Telechiara, fino al suo santuario di piazzale Santa Croce. Nella veglia della sera del 16 febbraio sarà rievocata la presenza di san Leopoldo al Santo, con ricordi e testimonianze.

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