Il rito delle ceneri nella Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Ceneri Vescovo (17)DIOCESI – Inizia la Quaresima. Oggi mercoledì 10 febbraio alle ore 17.30 presso la Cattedrale Madonna della Marina il Vescovo Carlo Bresciani presiederà la Santa Messa con il rito dell’imposizione delle Ceneri.
Tale rito è sicuramente molto suggestivo anche per chi non è molto vicino alla fede o alla pratica liturgica; ma noi, ad ogni inizio del periodo ‘forte’ a carattere battesimale e penitenziale che è la Quaresima, dobbiamo ricordare il duplice significato di questo gesto. La cenere – e il suo ‘sinonimo biblico’ che è la polvere – è il segno della debole e fragile condizione dell’uomo. Abramo infatti, rivolgendosi a Dio, dice: ‘Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere’ (Gen 18,27). Sempre in Genesi 2,7 è detto che Dio plasmò l’uomo con la polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita. Il soffio che viene da Dio è il segno divino, il sigillo di vita e di spiritualità comunicato dal Signore, ma la polvere del suolo è il segno della nostra finitudine.

Ma la cenere è anche il segno esteriore di colui che si pente dei propri peccati e decide di compiere un rinnovato cammino di conversione verso il Signore. Particolarmente noto è il testo biblico della conversione degli abitanti di Ninive, dovuta alla predicazione del profeta Giona: ‘I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere’ (Gio 3,5-6 e seguenti).

La liturgia del Mercoledì delle Ceneri conserva questo duplice significato, che viene espresso nella duplice formula di imposizione delle ceneri: ‘ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai’ e ‘convertitevi e credete al Vangelo’. Formule che ci introducono nel cammino che si apre davanti a noi nella Quaresima”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *