Comunanza presente al Family Day: “La famiglia oggi è disprezzata, è maltrattata”

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FamilyDi Massimo Cerfolio

COMUNANZA – La famiglia, fulcro centrale della vita dell’uomo, ed è da sempre l’istituzione in sostanza più stabile della convivenza umana, conservando intatta, pur nel mutare dei tempi e delle condizioni storiche, la sua natura fondamentale, costituita da rapporti, sicurezza e sentimenti esclusivi.
E’ sempre stata la famiglia che ha dato la forza per affrontare qualunque ostacolo, qualunque delusione, qualunque incertezza che la vita ci riserva. “La famiglia oggi è disprezzata, è maltrattata”: sono parole di Papa Francesco pronunciate in tante occasioni, sottolineando con forza sempre un concetto forte e ben definito, quello della bellezza della famiglia. La famiglia è un bene, è una cosa buona da vivere, ma ancora di più è bella. Come sempre, il vero convince, il bene muove ad agire, ma la bellezza, soprattutto, attrae. Guardare un papà e una mamma con i loro figli apre al sorriso, affascina.
Papa Francesco considera la famiglia “cellula fondamentale della società umana” perché “fin dal principio Dio ha posto la sua benedizione sull’uomo e sulla donna affinché fossero fecondi e si moltiplicassero sulla terra.
Nello stesso tempo, il matrimonio è tra un uomo e una donna, ed altre forme di convivenza umana non possono essere adeguate. Ricordiamo che la famiglia è una sola, non ne esiste altra, è una realtà “naturale”, cioè definita nella vita dell’uomo e della donna nel donarsi reciprocamente.

Questo il pensiero portato come testimonianza di un nutrito gruppo di Comunanzesi al Family Day, tenutosi a Roma lo scorso 30 Gennaio, per contrastare il tentativo dei mass media in tutte le loro forme, di convincere del contrario rispetto ai valori incontrovertibili dell’unione tra uomo e donna, volendo far passare per “naturale “ciò che non lo è deviando tramite il concetto di “amore”. L’insistenza con cui programmi televisivi, schieramenti politici, progetti scolastici ed altro attuano per deviare il corso naturale della vita dell’uomo, è diventata ossessionante, ma non bisogna permettere di far oltrepassare quella soglia che va oltre il rispetto dell’essere umano.

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