Progetto Erasmus: il Rosetti ospita sette paesi europei

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Liceo ScientificoSAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si apre lunedì 25, con una cerimonia ufficiale in municipio, alla presenza delle autorità cittadine, lo scambio tra il Liceo scientifico Rosetti e sette istituti superiori di altrettanti paesi europei nell’ambito del progetto ERASMUS+ KA2 PARTENARIATI STRATEGICI TRA SCUOLE che si sviluppa intorno all’asse portante de “La matematica intorno a noi (MATH AROUND US – MAU)”. Si tratta della seconda fase dell’iniziativa: dopo il primo scambio, svoltosi dal 26 al 30 ottobre 2015, che ha visto tre studenti e due insegnanti del Rosetti in Romania (Paese capofila), ora è il turno dell’Italia nell’ospitare i partner europei, dal 25 al 29 gennaio: saranno accolti 21 studenti e 13 insegnanti provenienti da Romania, Polonia, Danimarca, Ungheria, Grecia, Portogallo, Lituania. Fitto il programma dello scambio che, nel prevedere per l’istituto superiore, come tema di approfondimento, la connessione tra arte e matematica, è caratterizzato da numerose proposte didattiche, collegate con le ricchezze artistiche del territorio piceno e non solo, e da seminari di approfondimento presso la Facoltà di Matematica dell’Università di Perugia e presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino; in programma anche le visite ai luoghi più interessanti delle due precedenti città oltre che di San Benedetto ed Ascoli Piceno. Tutte le attività svolte nei diversi paesi coinvolti saranno finalizzate a produrre un testo digitale ed un curriculum contenenti gli esercizi e le lezioni pianificate per ogni topic; la costruzione di un sito web sulla piattaforma etwinning; un’applicazione al telefono digitale che aiuti l’apprendimento della matematica sulla base del materiale prodotto nei diversi momenti; un elaborato digitale che renda conto delle esperienze. In prima fila ovviamente sono gli studenti, che parteciperanno ai lavori e ne saranno protagonisti; da qui, considerato che lo scambio dura due anni e che sono necessarie buone competenze in inglese e matematica e disponibilità ad accogliere ed ospitare gli studenti stranieri (i docenti alloggiano in hotel), la scelta del collegio docenti di indicare gli alunni frequentanti le classi terze e quarte come i più idonei allo scopo. Saranno perciò cinque giorni di lavoro intenso sia per i diretti interessati sia per tutte le componenti dell’istituto, da tempo al lavoro per concretizzare- spiega la professoressa Anna Nardecchia, responsabile del progetto- ciò che “il Consiglio d’Istituto, il Collegio dei Docenti, la Dirigente avevano da tempo auspicato, ossia l’inserimento del Rosetti in un progetto Erasmus+, ritenendo che in tale attività si coagulassero e fossero realizzati alcuni tra i più ambiziosi obiettivi didattici e formativi da sempre inclusi nel POF del Liceo stesso, in termini di socializzazione, di autonomia, di capacità collaborativa, di apertura al mondo esterno, del lavoro e dell’università. L’occasione si è alfine presentata con l’inclusione nell’ambizioso progetto “La matematica Intorno a Noi” che viene sviluppato nell’ambito dell’ERASMUS+; esso offre un approccio innovativo allo studio della matematica, giacché coniuga lo studio teorico alla vita di tutti i giorni e a differenti discipline dato che la matematica sarà insegnata in relazione ad altri ambiti disciplinari: scienza, arte, musica, architettura, ICT, astronomia, geografia. Il progetto ha l’ambizione di coinvolgere, nella disseminazione delle conoscenze e delle pratiche didattiche acquisite, un numero esteso di docenti ed alunni, tendente alla totalità di quelli presenti nel liceo”. Da qui la chiosa della Dirigente scolastica del Rosetti, Stefania Marini: “Il nostro liceo è felice ed orgoglioso di aprire fisicamente le porte agli ospiti, per rinnovare lo spirito di fraterna collaborazione, di curiosità conoscitiva, di desiderio di innovazione che hanno caratterizzato il precedente incontro a Cluj Napoca e per far sì che siano concretamente perseguiti quegli obiettivi di competenze trasversali che possono rendere le giovani generazioni capaci di affrontare le realtà complesse del terzo millennio”.

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