FOTO Fides Vita, il presepe vivente: La tenerezza di Dio

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Di Moina Maroni

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia” (Lc 2,12). Domenica 27 dicembre attraverso la rappresentazione del tradizionale Presepe vivente proposto dall’Associazione culturale Fides Vita in Viale Pasqualetti, accanto alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto, chiunque, ciascun passante per caso o giunto lì perché invitato, ha potuto contemplare quel bambino, il Bambino Gesù che tutti aspettavamo, cercavamo. La rappresentazione, con i costumi del tempo, ha ripercorso i momenti essenziali della nascita di Gesù, dall’annuncio dell’angelo a Maria alla visita di Maria alla cugina Elisabetta; il sogno di Giuseppe, le doglie del parto di Maria e la nascita di Gesù in una stalla; l’annuncio dell’angelo ai pastori, l’adorazione dei magi. Gli appuntamenti sono stati due, alle  17 e alle 19 del pomeriggio. È stata una bellissima occasione per immedesimarsi nel Mistero dell’incarnazione di Dio. C’è stata tanta gente, un bel popolo ed io che impersonavo una donna della Palestina di quel tempo, che sciacquava i panni al pozzo in compagnia di Maria ragazzina, ho avuto il privilegio di ascoltare i commenti, le esclamazioni della gente che è accorsa a questo Avvenimento. Ne riporto una, fra tutte, di un uomo che arrivato davanti alla stalla, vedendo Giuseppe e Maria con un bimbo neonato in braccio (il nostro piccolo Michele nato da poco in compagnia, figlio di due carissimi amici, Flavio e Erika ) pieno di stupore ha esclamato: “Ma è un bambino vero! Ma che bella sorpresa, che bella sorpresa!”. E non faceva che ripeterlo chiamando i suoi amici dicendo: “Venite a vedere, è un bambino vero, è un bambino vero!”.  Ecco, come dice Papa Francesco, “in questa notte santa contempliamo il presepe: lì, «il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce». La vide la gente semplice, la gente disposta ad accogliere il dono di Dio. Al contrario, non la videro gli arroganti, i superbi, coloro che stabiliscono le leggi secondo i propri criteri personali, quelli che assumono atteggiamenti di chiusura.
Guardiamo il presepe e preghiamo, chiedendo alla Vergine Madre: « O Maria, mostraci Gesù»!”.

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