Giubileo: disponibile dal 4 gennaio la medaglia ufficiale

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MedagliaSarà disponibile dal 4 gennaio la medaglia ufficiale del giubileo straordinario della misericordia. Opera di Mariangela Crisciotti, verrà messa in vendita presso l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa) dello Stato della Città del Vaticano e presso la Libreria Editrice Vaticana, nei locali di piazza San Pietro, di piazza Pio XII 4 e di via di Propaganda 4.

Sul dritto, viene spiegato su L’Osservatore Romano di domani (in distribuzione da oggi pomeriggio), reca lo stemma del Sommo Pontefice contornato dalla scritta “Iubilaeum extraordinarium misericordiae 2015” e sotto il nome dell’artista romana (classe 1982, licenziata alla scuola dell’arte della Medaglia) che l’ha realizzata, così come aveva già fatto con altre medaglie pontificie per Benedetto XVI e per Papa Francesco. Sul bordo la dicitura “E Civitate Vaticana” accompagna il numero della medaglia. Sul rovescio è riprodotto un particolare del dipinto di Rembrandt “Il ritorno del figliol prodigo”, conservato nel museo dell’Hermitage di San Pietroburgo e ispirato alla parabola evangelica del Padre misericordioso (Luca, 15,11-32). Di particolare interesse è il fatto che le mani del genitore sono una maschile e una femminile, quasi a voler significare che il perdono è del Padre, ma passa attraverso il ministero della Chiesa. Intorno la scritta “In Aeternum Misericordia Eius” (Salmo 135/6).

Con un diametro di 50 millimetri e un peso di 85 grammi, la medaglia è incastonata in una scultura fusa in bronzo, ornata su entrambi i lati con tralci d’uva che rappresentano l’Eucaristia e richiamano il Popolo di Dio, la “vigna del Signore” e il pavone che, nell’iconografia cristiana antica, è simbolo della risurrezione e della vita eterna. La cornice in bronzo è stata modellata dalla scultrice e medaglista Daniela Fusco.

Ogni esemplare è accompagnato da un certificato di garanzia, numerato, con timbro a secco della Segreteria di Stato e dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato italiano. I pezzi sono coniati in quantitativo non superiore a quello indicato di seguito: trittici, duecento; oro, cento; argento, tremila; e bronzo, tremila.

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