Fernando Palestini: “Dio si è fatto Figlio”

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Di Fernando Palestini

“Carissiminon obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.

Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio. Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.”

Mons. Bresciani non penso si dispiaccia se prendo a prestito le parole che don Tonino Bello, un suo confratello vescovo, scriveva oltre 20 anni fa rivolgendosi alla sua comunità ecclesiale e poi riportate nel libro: “Scomodi auguri – Il Signore del mondo in una mangiatoia”, per fare gli auguri di Natale a tutta la nostra comunità diocesana a nome dell’Ufficio Pastorale delle Comunicazioni Sociali e della Cultura

Anche io ho un po’ di pudore nell’utilizzare queste parole perché avverto in me tutta la pochezza, la fragilità, il limite di una persona che prova a dare un senso profondo di impegno e solidarietà alla propria esistenza ma che spesso avverte tutta la pochezza della propria umanità.

Ma, oggi, Dio si è fatto uomo, figlio, fratello e compagno di viaggio. Oggi, qui e ora in questo momento storico in cui spesso facciamo fatica ad aprire il nostro cuore. “La paura si è fatta dolcezza, il lontano si è fatto vicino e Dio si è fatto figlio” (don Luigi Verdi). Allora accogliamo con gioia le parole del Papa e facciamo in modo che la misericordia del Padre che ci dona il Figlio diventi anche la nostra misericordia ed essa possa permeare tutti i gesti della nostra vita. Buon Natale a tutta la nostra Diocesi.

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