Cupra Marittima, alla scoperta del Presepio Poliscenico Permanente di Arte Spagnola “Paolo Fontana”

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

presepeDi Paola Di Girolamo

CUPRA MARITTIMA – Il Presepio Poliscenico Permanente di Arte Spagnola “Paolo Fontana” è ospitato nella Chiesa cinquecentesca dell’Annunziata, sita nel suggestivo scenario del Borgo di Marano a Cupra Marittima.
Si tratta di una vera e propria opera d’arte che si estende su una superficie di 90 mq con le prime scene realizzate nel Natale del 1976 quando cinque amici presepisti decisero di realizzarlo con una serie di finestre dioramiche che dovevano rappresentare in sintesi, la vita di Gesù anzi, il piano divino della salvezza, poiché il percorso inizia dal Vecchio Testamento e finisce con la Risurrezione di Gesù.
Il presepe dell’Annunziata annuncia la parola di Dio che si fa carne in Gesù Cristo e trasmette il messaggio di Resurrezione, per cui esso ha valenza pasquale oltre che natalizia.
Le 19 scene sono state sapientemente realizzate secondo la scuola dei maestri presepisti catalani e minuziosamente curate dai presepisti cuprensi dell’Associazione “Amici del Presepio” con un rigoroso rispetto delle proporzioni, una sapiente prospettiva e una efficace illuminazione, tanto da ottenere importanti riconoscimenti sul piano artistico (tra cui Il Sole 24 ore).

La cura del particolare e lo sguardo d’insieme nonché l’uso di tecniche di lavorazione del gesso con il quale sono stati realizzati gli ambienti lo rendono davvero unico e altamente suggestivo. Le statuine, tutte in terracotta, alte 22 centimetri, provengono dalla Catalogna (Spagna), così come le piante sempreverdi che sono in piombo. L’uso del muschio è ridotto al minimo indispensabile poiché il gesso lavorato e dipinto, rende arido il paesaggio, più somigliante a quello palestinese dove i fatti biblici narrati si sono realmente svolti. La tecnica del gesso permette di avere un presepe non deperibile, non demolibile dopo l’Epifania ma permanente, per cui è visitabile durante tutto l’anno.

Ogni scena, costruita in gesso e alleggerita con cuore di polistirolo, rappresenta un paesaggio illuminato nelle varie ore del giorno, ricco di particolari in grandezza e prospettiva naturale per rendere più realistica la scena, ricca di pathos, liricità e capacità di immedesimazione.
Oltre al prezioso Presepe però, anche la chiesa che lo contiene ha da raccontare la sua importante storia.
Fu costruita nel 1512 ed era di proporzioni ridotte corrispondente all’attuale presbiterio. Nel 1851 furono compiute la gradinata d’ingresso, di cui rimane il piè dritto lapideo alla base della scala e la realizzazione in pietra del portone dallo scalpellino Emidio Giovanozzi da Ascoli Piceno. Dal 1876 al 1888 poi, ospitò il corpo di San Basso Martire, patrono di Cupra Marittima.
All’interno, nel maestoso altare ligneo del presiterio di epoca manierista, vi era anche la grande pala attribuita a Riccardo Ripanelli da Urbino. Fu commissionata dalla confraternita del S.S. Rosario (nata nel 1522 e aggregata ai Dominicani) intorno al 1590 e donata dai frati dominicani della chiesa di Santa Maria sopra Minerva, alla chiesa dell’Annunziata del borgo Marano per celebrare la vittoria nella battaglia di Lepanto (1571). S. Pio V, dominicano, istituì la festa di Santa Maria della Vittoria, successivamente trasformata in festa della Madonna del Rosario cui era devoto lo stesso San Domenico da Guzman.
La pala raffigura la Madonna con Bambino, San Domenico e Santa Caterina, San Pio V e Santa Giustina da Padova, tra i confratelli, con i quindici misteri del Rosario che fanno da cornice.
Questa tela è stata restaurata dal restauratore Isidoro Bachiocca di Urbino negli anni Novanta del Novecento, ed è ora ben visibile nella navata destra della chiesa di San Basso.
Chissà che non possa un giorno far ritorno nella sua casa!

Le aperture natalizie del Presepe saranno: dal 25 dicembre al 31 gennaio 2016 tutti i giorni, dalle 15,00 alle 17,30

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *