Natale Ucsi 2015: premiati Lucia Bellaspiga, Claudio Moschin ed Eliana Astorri

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UCSIDi Zenit

Lucia Bellaspiga (Avvenire), Claudio Moschin (Rsi – Televisione Svizzera Italiana), Eliana Astorri (Radio Vaticana) hanno ricevuto il Premio giornalistico nazionale  Natale Ucsi 2015, nelle rispettive categorie Stampa, Tv, Radio, ieri mattina a Verona, presso Palazzo Barbieri (sede del municipio).

Riconoscimenti speciali sono inoltre andati a Maria Gabriella Lanza del Redattore Sociale (Targa Athesis, per under 30); Nicoletta Martelletto de Il Giornale di Vicenza (Il genio della donna); il veronese Lorenzo Roata di RaiSport (Giornalisti e Società).

Il Premio, promosso dall’Unione Cattolica della Stampa Italiana (U.C.S.I.) di Verona, con il sostegno di Fondazione Cattolica Assicurazioni, il contributo di Banca Popolare di Verona, il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Ordine dei Giornalisti del Veneto e Comune di Verona, nonché l’apporto della società editrice Athesis Spa e dell’Ufficio Regionale Comunicazioni sociali della Conferenza episcopale del Triveneto, ha visto concorrere 170 giornalisti da tutta Italia.

«Un premio di solidarietà a Natale sembra scontato, ma non è così. La cultura attuale ha dimostrato che essa è un valore da riscoprire, una carta d’identità non tanto di tipo etnico, bensì dell’umanesimo, della civiltà nella quale è immessa una idea profonda per i credenti, ma di grande valore umano per i non credenti: quel Bambino che nasce rende ogni uomo figlio di Dio – ha commentato don Bruno Cescon, presidente della giuria e docente al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma -. Il che conferma il valore inviolabile della dignità della persona umana  fin da quando è bambino. Nel Natale emerge la centralità della persona,  soprattutto se indifeso, portatore di disabilità. Questo basterebbe per fondare una civiltà solidale. Il Premio Ucsi è ispirato alla solidarietà che va incontro ai bisogni delle persone e a quei diritti che spesso, lo Stato da solo, non riesce a soddisfare». E in tutti questi anni «ha dimostrato come tale solidarietà sia cresciuta, si  sia fatta impresa del sociale».

La giuria, tra gli altri composta dal presidente di Ucsi Verona, Stefano Filippi, insieme ai rappresentanti degli enti sostenitori e patrocinatori hanno quindi consegnato:

1) PREMIO UCSI – FONDAZIONE CATTOLICA ALLA STAMPA alla giornalista di Avvenire Lucia Bellaspiga per l’articolo “Raro sono io, non la malattia”, storia di Michele, abbandonato 25 anni fa, alla nascita, in quanto affetto da una rarissima sindrome, e preso in adozione da una coraggiosa famiglia che lo ha strappato a una morte quasi certa. «Racconto appassionato – recita la motivazione – di una storia di accoglienza straordinaria, ma vissuta nella normalità: la compagnia e il calore di una nuova famiglia hanno ottenuto ciò che sembrava vietato persino alla ricerca medica».

Nella stessa sezione hanno ricevuto una menzione speciale anche la giornalista veronese Angiola Petronio del Corriere di Verona per l’articolo “Lo so, forse mi taglieranno la testa ma tornare sarebbe un tradimento” (un’intervista a monsignor Giovanni Martinelli, coraggiosa testimonianza di fede del frate francescano divenuto vescovo in Libia che nonostante l’età e la malattia  sfida le minacce degli estremisti islamici per restare con il suo popolo gettando ponti di dialogo) e Luisa Santinello del Messaggero di Padova per l’articolo “L’amore ai tempi… della crisi”, sulle difficoltà delle giovani coppie davanti al matrimonio.

2) PREMIO UCSI – FONDAZIONE CATTOLICA ALLA TV, al giornalista Claudio Moschin, per il servizio dal titolo “I senzatetto di Milano”, trasmesso da Rsi – TV Svizzera Italiana (operatori audio-video: Massimo Schiaffino e Paolo Spallasso): «un reportage nel cuore di Milano, di giorno frenetico, di notte abitato dai nuovi poveri, persone che hanno perso famiglia e lavoro ma non l’aiuto di volontari che ne alleviano la solitudine offrendo cibo, coperte e compagnia».

3) PREMIO UCSI – FONDAZIONE CATTOLICA ALLA RADIO, alla giornalista Eliana Astorri diRadio Vaticana, per il servizio radiofonico “Agevolando”, dedicato all’associazione «che aiuta nell’inserimento sociale e lavorativo i ragazzi ospiti di case famiglia o in affido, i quali,  raggiunta la maggiore età, perdono ogni sostegno pubblico».

I tre principali premi, consistenti in una scultura in argento del maestro veronese Alberto Zucchetta e in un assegno i 2mila euro sono stati consegnati dalle mani di Adriano Tomba, segretario generale di Fondazione Cattolica, che ha sottolineato: «In tempi segnati da notizie che evidenziano il negativo e generano una paura diffusa, questo tipo di giornalismo va premiato perché controcorrente: racconta il positivo e ci ricorda che è il bene l’ultima parola. Il “bene” è presente nel mondo ma è discreto, si fa vedere e sentire poco. Per coglierlo occorre comprendere la realtà nel suo significato e non guardare alle vendite. Una volta scoperto e svelato, però, riempie la vita e stimola a ricercarlo sempre più. Dedicare le proprie energie al Bene è in fondo il vero investimento di una comunità che guarda al futuro».

Il segretario generale dell’U.C.S.I. nazionale Franco Maresca, che pure ha ribadito l’accresciuto apporto di questa iniziativa, ha annunciato che anche l’Ucsi, dalla prossima edizione del premio, conferirà il proprio gratuito patrocinio.

Infine sono stati assegnati i PREMI SPECIALI:

– Targa Athesis (per under 30) attribuita dall’editrice Athesis Spa e consegnata dal consigliere della società editrice Athesis Alessandro Zelger, alla giovane Maria Gabriella Lanza dell’agenzia stampaRedattore Sociale, per l’articolo “Quei 300 minori italiani disabili che nessuno vuole adottare”, che racconta «il dramma sconosciuto dei ragazzi che crescono negli istituti: la difficoltà delle cure, l’indifferenza delle istituzioni, la presenza delle associazioni sono raccontate in modo completo e partecipe»;  «Il momento dell’editoria è complicato ma siamo vicini a questo Premio dalla sua fondazione – ha commentato Zelger – quale iniziativa capace di dare speranze verso il futuro».

– Il genio della donna (attribuito dalla Banca Popolare di Verona e consegnato dal responsabile relaizoni territoriali della Bpv Stefano Semolini, a Nicoletta Martelletto de Il giornale di Vicenza, per l’articolo “Suor Michela è ufficiale”, storia di una religiosa vicentina, stilista e teologa, nominata Ufficiale della Repubblica per il proprio servizio all’interno di una cooperativa di Crotone impegnata contro le violenze sulle donne. «Ho racconto la straordinaria storia di Michela Marchetti, religiosa vicentina, da 24 anni residente a Crotone, dove ha messo in piedi una centro nel quale agganciare le donne sulla strada o vittime di violenza all’interno di famiglie legate criminalità organizzata, e per questo lei stesso quotidianamente in pericolo», ha spiegato Martelletto, che devolverà il premio alla cooperativa “Noemi” di Crotone.

– il premio Giornalisti e Società: la professione giornalistica al servizio dell’uomo (attribuito dalla Conferenza Episcopale del Triveneto) a Lorenzo Roata, giornalista veronese volto storico di Telenuovo e ora telecronista delle Paralimpiadi per RaiSport. «Appassionato divulgatore delle discipline per disabili, Lorenzo Roata racconta emozioni, valori e sacrifici di atleti per i quali lo sport è sfida ai limiti e sprone per una vita da protagonisti».

Tutti i vincitori hanno ricevuto anche un omaggio dalla Cantina Valpolicella Negrar, eccellenza della tradizione enologica della Valpolicella e del settore viticolo veronese

Erano altresì presenti: l’Assessore al Bilancio del Comune di Verona Pierluigi Polaschi, i consiglieri dell’Ordine Nazionale  dei Giornalisti Lucio Bussi e dell’Ordine Giornalisti del Veneto Giovanni D’Alessio,  eMartino Signoretto, vicario episcopale alla Cultura della Diocesi di Verona che recando i saluti dle vescovo di Verona mons. Giuseppe Zenti ha ricordato come lo stesso Vangelo, significhi «lieto annuncio, buona notizia».

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