Papa Francesco a Progetto Policoro: “il lavoro non è un dono per pochi raccomandati: è un diritto per tutti”

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MarcoDIOCESI – Si è aperto ieri, lunedì 14 dicembre a vent’anni (1995) esatti dall’avvio del “Progetto Policoro” da parte della Cei a sostegno dei giovani del Sud Italia, Papa Francesco ha ricevuto in udienza tutte le persone impegnate in questo progetto.

Per la nostra diocesi partecipa una piccola delegazione guidata dall’“Animatore di Comunità” del progetto Policoro in diocesi Marco Sprecacé

“Il lavoro non è un dono gentilmente concesso a pochi raccomandati: è un diritto per tutti!”. Lo ha detto questa mattina Papa Francesco ricevendo in udienza i partecipanti, a vario titolo, del Progetto Policoro nel 20° dell’iniziativa promossa dalla Cei come frutto del Convegno ecclesiale di Palermo.”Quanti giovani – il rilievo del Pontefice – oggi sono vittime della disoccupazione! Quanti di loro hanno ormai smesso di cercare lavoro, rassegnati a continui rifiuti o all’indifferenza di una società che premia i soliti privilegiati e impedisce a chi merita di affermarsi”. Di qui un riconoscimento ai promotori e ai soggetti a vario titolo coinvolti nel Progetto: “Voi rappresentate certamente un segno concreto di speranza per tanti che non si sono rassegnati, ma hanno deciso di impegnarsi con coraggio per creare o migliorare le proprie possibilità lavorative”. Dal Papa l’invito a “continuare a promuovere iniziative di coinvolgimento giovanile in forma comunitaria e partecipata. Spesso dietro a un progetto di lavoro c’è tanta solitudine: a volte i nostri giovani si trovano a dover affrontare mille difficoltà e senza alcun aiuto. Le stesse famiglie, che pure li sostengono – spesso anche economicamente – non possono fare tanto, e molti sono costretti a rinunciare, scoraggiati”. Infine l’incoraggiamento a sostenere “nuove energie spese per il lavoro”; “promuovere uno stile di creatività”, “pensare insieme, progettare insieme, ricevere e dare aiuto”.

“Non perdiamo di vista l’urgenza di riaffermare” la dignità “della vita umana” attraverso “la qualità del lavoro ‘libero, creativo, partecipativo e solidale’”.
Obiettivo del Progetto, ha ricordato il Papa, “individuare risposte all’interrogativo esistenziale di tanti giovani che rischiano di passare dalla disoccupazione del lavoro alla disoccupazione della vita”. Coniugando “il Vangelo con la concretezza della vita”, è stato da subito “grande iniziativa di promozione giovanile” e “vera occasione di sviluppo locale a dimensione nazionale”. Formazione dei giovani, lancio di cooperative,  creazione di figure di mediazione come gli “animatori di comunità”: questi i suoi punti di forza. “Con la sua concreta attenzione al territorio e alla ricerca di soluzioni condivise”, ha osservato Francesco citando la  Evangelii gaudium,  il Progetto Policoro “ha dimostrato come la qualità del lavoro ‘libero, creativo, partecipativo e solidale’ esprima e faccia crescere sempre la dignità della stessa vita umana”. Di qui l’appello: “Non perdiamo di vista l’urgenza di riaffermare questa dignità! Essa è propria di tutti e di ciascuno. Ogni lavoratore ha il diritto di vederla tutelata, e in particolare i giovani devono poter coltivare la fiducia che i loro sforzi, il loro entusiasmo, l’investimento delle loro energie e delle loro risorse non saranno inutili”.

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