L’8 dicembre Papa Francesco apre la Porta Santa. Ottocento i “missionari della misericordia”

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FisichellaDi M. M. Nicolais

“Una cerimonia semplice, ma ricca di significato”, per mostrare che “l’architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia”. Presentando, in Sala Stampa vaticana, la celebrazione dell’apertura della Porta Santa di San Pietro, con cui il Papa darà inizio all’anno giubilare, monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, è sceso nei dettagli di una giornata che si preannuncia già storica. Chi sarà in piazza, quel giorno – i varchi si apriranno alle 6.30 del mattino – dopo la celebrazione potrà già varcare la Porta Santa. Nel pomeriggio si aprirà il percorso protetto su via della Conciliazione. Il 13 dicembre, per la prima volta nella storia dei Giubilei, saranno aperte le Porte Sante in tutte le cattedrali del mondo: comincerà il Papa con la “sua” cattedrale, San Giovanni in Laterano. Il 18 dicembre sarà la volta del primo dei “segni” che un venerdì al mese Francesco intende offrire come espressione delle opere di misericordia: aprirà la Porta della Misericordia all’ostello “Don Luigi Di Liegro” della Caritas di Roma. Ottocento i “Missionari della Misericordia”, 100 al giorno i volontari pronti a diventare 1000 nei giorni dei grandi eventi giubilari, ma le iscrizioni continuano ad arrivare.  Centinaia di migliaia i pellegrini iscritti finora.  Quanto all’allarme sicurezza, mons. Fisichella invita a “non drammatizzare oltre misura”: c’è “garanzia totale” per i pellegrini che affluiranno a Roma, ma “è necessaria una debita vigilanza come in tutte le altre parti del mondo”.

Dal 1° dicembre, al numero 7 di Via della Conciliazione è aperto il Centro di accoglienza dei pellegrini.  È lì che ci si può rivolgere per ricevere tutte le informazioni su tutto il programma giubilare, registrarsi per il percorso alla porta Santa, ritirare i biglietti delle diverse celebarzioni in cui è richiesto il biglietto gratutito di accesso e ritirare il “testimonium” di partecipazione al Giubileo. Il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ha ricordato il suo presidente, è l’unico abilitato a farlo: “ogni altro attestato emesso da altre realtà non è da consierarsi autentico”. Il Centro sarà aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 18.30, compreso il sabato e la domenica

L’8 dicembre la “cerimonia molto semplice” dell’apertura della Porta Santa di San Pietro sarà seguita in mondovisione. Papa Francesco chiederà l’apertura della Porta Santa e l’attraverserà. Dopo di lui i cardinali, i vescovi e i rappresentanti dei sacerdoti, religiosi, religiose e laici varcheranno la Porta Santa recandosi poi in processione fino alla tomba dell’apostolo Pietro, dove si svolgerà il rito conclusivo della Messa. Il Papa poi  reciterà l’Angelus, come consuetudine, dalla finestra del palazzo apostolico. Prima dell’apertura della Porta Santa, prevista alle 9.30, si leggeranno brani tratti dal Concilio. La sera, festa in piazza San Pietro, dalle 19 alle 20, con “Fiat Lux”, una proiezione di fotografie sulla facciata e sulla cupola di san Pietro, tratte dal repertorio di alcuni grandi fotografi del mondo, che presentano immagini ispirate alla misericordia, all’umanità, al mondo naturale e ai cambiamenti climatici. Dopo l’anticipo della Porta Santa di Bangui, aperta dal Papa una settimana prima di quella di San Pietro, il 13 dicembre sarà il turno delle Porte Sante di tutte le cattedrali del mondo. Alle 9.30 il Papa aprirà quella di San Giovanni in Laterano. Confermate le “udienze giubilari” del sabato, una volta al mese.

“Visite private”, per “mantenere il più possibile un rapporto personale” di vicinanza e solidarietà con la gente. Sono i “segni” che Papa Francesco ha deciso di offrire, una volta al mese, come espressione delle opere di misericordia. Si comincia il 18 dicembre, con l’ostello della Caritas in via Marsala a Roma.

Confessionali senza barriere, defibrillatori in ogni pronto soccorso.L’assistenza sanitaria ai pellegrini è stata assunta dall’Ordine di Malta, ma saranno impegnate anche le strutture della sanità della Regione Lazio, con una posizione permanente di Posto Medico Avanzato presso Castel Sant’Angelo oltre che con il nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale Santo Spirito.

Gli ottocento “missionari della misericordia”, nominati esclusivamente dal Papa, hanno la facoltà di perdonare anche i “peccati riservati”. “Nessun vescovo nella propria diocesi – ha ammonito monsignor Fisichella – può nominare questi missionari né tantomeno conferire facoltà che non possiedono”.

Un “percorso protetto” su tutta Via della Conciliazione. Durata media: dai venti ai trenta minuti. Per chi si accinge a varcare la Porta Santa, ci sarà uno “stop and go” all’interno di piazza San Pietro, dove sono state già sistemate le barriere per distinguere i pellegrini dai turisti. I pellegrini giungeranno da via della Conciliazione ed entreranno in piazza san Pietro per spostarsi subito nel colonnato di destra. Da lì il percorso fino alla Porta Santa. Tutti dovranno passare dalla sicurezza della polizia italiana.

Vigilare sui furbi, l’invito finale di monsignor Fisichella. Il logo del Giubileo è registrato ed è una garanzia per tutti. Sul portale “vatimecum”, promosso dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, i pellegrini potranno avere dei servizi, inerenti al vitto e all’alloggio a Roma, a prezzi calmierati. Il sito ufficiale del Giubileo, inoltre, consentirà di poter seguire i grandi eventi che si svolgeranno a Roma anche a coloro che non potranno essere presenti fisicamente.

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