Vertice Ue-Turchia: 3 miliardi ad Ankara per assistere i profughi. “Rivitalizzare” i negoziati di adesione

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BruxellesBRUXELLES – “L’Ue è impegnata a mettere a disposizione inizialmente 3 miliardi di euro in risorse aggiuntive. La necessità di tale finanziamento e la sua natura saranno riesaminati alla luce degli sviluppi della situazione”. È un passaggio della Dichiarazione finale emersa dal summit tra i capi di Stato e di governo Ue e il governo turco svoltosi ieri a Bruxelles. Migrazioni e lotta al terrorismo e all’Isis i temi principali, ma anche energia, unione doganale e scambi economici, oltre ovviamente il processo di adesione che riguarda il Paese euroasiatico, candidato all’Ue dal 1999 e con negoziati avviati nel 2005. “Dal momento che la Turchia ospita oltre 2,2 milioni di siriani e ha speso 8 miliardi di dollari Usa, l’Ue ha così sottolineato – si legge nel documento – l’importanza della condivisione degli oneri nell’ambito della cooperazione Turchia-Ue”. In cambio di fondi, l’Ue chiede in sostanza ad Ankara di accogliere e trattenere sul suo territorio i migranti mediorientali, evitando che arrivino fino all’Europa continentale. Così “la Turchia e l’Unione europea hanno discusso dell’importanza di superare le sfide comuni che si presentano per il futuro”. “In linea con le conclusioni del Consiglio europeo del 15 ottobre, hanno convenuto che il processo di adesione deve essere rivitalizzato. Sono impegnate a rinforzare i legami e la solidarietà esistenti e ad adottare azioni orientate ai risultati per preparare il futuro comune”. Insieme Turchia e Ue “ribadiscono che la lotta al terrorismo continua a essere una priorità”.

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