Migrantes diocesana: da 15 anni la comunita latinoamericana celebra la vita!

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Di Veronica Zegarra

DIOCESIChi siamo?
Una piccola comunità, una porzione di popolo di Dio che si fa strada in questa terra generosa: l’Italia. Un gruppo di persone che riconosce la grandezza di Gesù Eucarestia, fonte di ogni grazia e benedizione, che ha iniziato e ha imparato con la forza dello Spirito Santo a camminare insieme dal 2001. Infatti, fu allora che nacque nel cuore di alcuni latinoamericani il profondo desiderio di celebrare insieme le feste natalizie, di celebrare la Santa Messa nel nostro idioma, di annunciare Cristo presente tra noi, un gruppo di persone con la voglia di ringraziare, di far festa per la venuta del Signore. Tutto inizia con un passaparola, un foglio di preghiere semplici e con canti della nostra infanzia chiamati “villancicos de Navidad”; il profumo dei dolci e bevande condivise in “famiglia” tra amici nella semplicità di un incontro fraterno. Cosi con lo sguardo rivolto al Signore, abbracciando i più teneri ricordi, ricordi della lontananza di casa, di sguardi lasciati molto lontano, si fa memoria del Santo Natale. Ecco il cammino intrapreso sentendo crescere in noi la consapevolezza di essere portatori di qualcosa di grande e bello: la nostra fede in Gesù e nella nostra Chiesa Cattolica, che prende la nostra diversità e cultura per essere una forza nuova nella Evangelizzazione.

Anche il passato mese di novembre, raccolti nella preghiera che ci consola e sostiene, abbiamo messo nelle mani del Signore le nostre intenzioni per il suffragio delle anime dei nostri cari defunti.

Accompagnati e guidati da Don Luis Sandoval  e Padre Wilfredo Rodriguez  abbiamo offerto al Signore le nostre preghiere in particolare per la pace nel mondo intero. Proprio in questi momenti in cui il terrore, la paura e la morte irrompono la serenità della umanità intera non può mancare la preghiera, fonte di pace, che cerca di curare  la ferita provocata dal terrorismo e dall’estremismo islamico.
Nell’omelia padre Wilfredo ha ricordato che siamo soggetti a continui cambiamenti ma che “il fatto che rende la nostra vita piena di significato è la venuta di Gesù tra di noi”. Ci ha chiesto di non scoraggiarci per gli atti di terrore e morte accaduti recentemente nel mondo e che ci lasciano confusi e smarriti, ricordandoci che nelle più grandi difficoltà di questa vita dobbiamo ancorare la nostra fiducia in Cristo Gesù e ci invita a vivere fiduciosi nel Signore, per non cadere nella paura. Padre Luis ha ricordato che offrire le nostre preghiere in suffragio dell’anima dei nostri morti è onorare le sue memorie ma che accanto alle nostre suppliche non possono mancare le nostre buone opere. Parlando, poi, dei successi terribili di violenza e morte a Parigi, incoraggia e chiede vivamente di non nutrire sentimenti di vendetta, che dobbiamo pregare invece per i nostri nemici, come ci insegna il Signore, che perdona e che vuole la salvezza di tutti. Sottolinea che la nostra risposta cristiana a tutto il terrore e morte è il fatto di essere riuniti per celebrare il Dio della Vita che ci fa fratelli in Gesù, Salvatore di ogni uomo credente e non credente. Dopo la celebrazione Eucaristica il momento di incontro fraterno ha permesso di ringraziare quanti ci hanno accompagnato con gioia e fraternità. Il nostro grazie di cuore al Coro Multiètnico di Ascoli Piceno che raduna amici di Polonia, Filippine, Russia, Ucraina, Argentina, Venezuela e amici italiani che hanno cantato in spagnolo. Un abbraccio fraterno a Padre Luis Sandoval, il nostro amico e guida. Grazie a Padre Wilfredo Rodriguez, salesiano di Venezuela, che ci accompagna ogni volta che può. Grazie agli amici latinoamericani presenti in diocesi e di oltre confini diocesani e a quanti hanno accolto con amore l’invito a camminare insieme come comunità di fede in Gesù, sotto la protezione di Maria Santissima , Madre di Misericordia.

Il prossimo appuntamento sarà domenica 13 dicembre insieme a tutta la nostra Chiesa diocesana per il pellegrinaggio verso la Chiesa Cattedrale per la apertura della Porta Santa e per vivere il Giubileo della Misericordia.

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