Iraq: patriarca Sako, legge islamizzazione dei minori “minaccia unità del Paese”

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“Questa norma è una delle più discriminatorie, perché totalmente irrispettosa della civilizzazione dell’Iraq. La legge rappresenta una minaccia all’unità della nostra nazione, al pluralismo religioso e al principio di accettazione della diversità dell’altro”. Così il patriarca caldeo Louis Raphael I Sako in un comunicato inviato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) interviene sul dibattito in corso intorno alla norma di legge che prevede che “i minori devono seguire la religione del genitore convertito all’Islam”. Nelle prossime ore il presidente iracheno, Fouad Masoum, dovrà decidere se approvare il testo, rigettarlo oppure richiedere alcuni emendamenti. Ieri centinaia di appartenenti alle minoranze religiose hanno manifestato davanti alla sede della missione Onu ad Erbil chiedendo al Presidente di non approvare la legge. “Se la norma entrerà in vigore – continua il patriarca Sako – faremo sentire la nostra voce in tutto il mondo, così che l’Assemblea dei deputati irachena ne risponda davanti al tribunale internazionale”. “Leggi come questa – afferma Pascale Warda, già ministro iracheno per le politiche migratorie e fondatrice della Società Irachena per i Diritti Umani – rappresentano un attacco legalizzato alla libertà religiosa delle minoranze”.

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