Presentato “Poesie di un giorno nullo” del poeta Gianni Marcantoni

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GianniSAN BENEDETTO DEL TRONTO – Grande e particolarmente sentita è stata la partecipazione sabato 7 novembre, al caffè letterario, per la prima presentazione assoluta del libro “Poesie di un giorno nullo” del poeta Gianni Marcantoni di Cupra Marittima, edito da Vertigo e vendibile on-line, organizzata da Antonio Lera presso il bar Florian di San Benedetto del Tronto. L’incontro iniziato poco dopo le ore 21 ha visto l’affluenza di moltissime persone ed amici dello scrittore, che hanno assistito con molto interesse ed entusiasmo all’incontro. Dopo una breve presenta.zione curata di Antonio Lera che ha aperto la serata, è stata la volta dell’attrice Daniela Agostini che ha dato ampia lettura ai testi del poeta, coinvolgendo interamente tutto il pubblico, colpito dalla sua voce, da una lettura emozionante, toccante, e suggestiva. Dopo la prima lettura è stato dato ampio spazio al poeta che ha avuto la possbilità di dialogare apertamente con il pubblico presente in sala parlando della sua opera poetica, e spiegando come essa nasca per poter comunicare senza nessun filtro con il lettore riguardo alle tematiche fondamentali dell’esistenza umana, fino a raggiungere il lato più intimo e profondo di ciascuno. Aspetti che non sempre si ha la forza, o il coraggio, di esternare, soprattutto alle persone che abbiamo più vicine nel quotidiano vivere.

Dunque i versi di Gianni Marcantoni stabiliscono un legame diretto con l’altro, rendendosi a lui quasi familiare e cercando in ciò anche di rassicurarlo poiché è possibile trovare nei suoi versi quegli stati d’animo, quelle emozioni, quelle inquitudini che possono scroprirsi più comuni e naturali di quanto si sia portati a credere. Quindi l’autore ha anche parlato della realtà, dei sentimenti anche dell’amore, seppure non in senso comunemente romantico, di una poesia volutamente graffiante, trascinante, che a volte può apparire cruda, ma che è anche il risultato cercato dall’autore per non rischiare di comporre una poesia patinata, scontata, o vuota, che potrebbe altrimenti non suscitare nessuna reale emozione. Antonio Lera ha quindi condotto in piena armonia e sintonia con lo scrittore l’intera serata, dialogando con lui e descrivendo con ampia e dettagliata cura i caratteri principali e salienti della sua opera poetica dinanzi ad un pubblico molto attento e partecipe nell’ascoltare i versi e l’intervista dello scrittore. Citiamo infine il verso che ha chiuso in un grande e prolungato applauso l’intera serata, prima degli autografi e di un piccolo buffet offerto a tutti i presenti. “Oh l’ombra della statua perfetta il tempo segna e cancella, taglia ognuno al di fuori; dalla culla alla cassa vedrai il mondo dai fori, da sempre e per sempre, non avrai ragione alcuna

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