A Roma la Marcia per la terra cioè per gli “invisibili”

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biciGiovanna Pasqualin Traversa

Due giornate, sabato 7 e domenica 8 novembre, per sottolineare che la diocesi di Roma accoglie l’invito lanciato da Papa Francesco, che è anche il suo vescovo, nell’enciclica “Laudato si’ sulla cura della casa comune” affinché ognuno si impegni nella cura e nella difesa dell’ambiente, inteso come luogo fisico ma anche come spazio dell’umano perché, come ricorda il Santo Padre, un’ecologia integrale è inseparabile dalla nozione di bene comune e le dimensioni umane e sociali sono inscindibilmente legate con la questione ambientale.

Il convegno. “La comunità cristiana e la cura della casa comune” è il titolo del convegno che il 7 novembre darà il via alla due giorni diocesana dedicata alla custodia del creato. Nell’Aula della Conciliazione del Vicariato, Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord, modererà l’incontro che verrà introdotto da monsignor Matteo Zuppi, già ausiliare per il settore Centro della diocesi capitolina e nuovo arcivescovo di Bologna. Si parlerà di cambiamenti climatici, conversione ecologica e stili di vita, scienza e tecnologia per l’ambiente e la salute. Tra i relatori don Fabio Rosini, direttore del Servizio diocesano per le vocazioni, e Andrea Masullo (Università di Camerino). Un incontro all’insegna della concretezza, come promette la tavola rotonda “Linee d’azione per la Chiesa e la società” che verrà aperta da Stefano Zamagni, docente dell’Università di Bologna. Don Antonio Lauri, parroco di San Gabriele dell’Addolorata, racconterà l’esperienza di una parrocchia romana.

In parrocchia. Sempre il 7 novembre, spiegano i promotori, “nelle parrocchie di Roma si pregherà per sorella terra e per le persone più fragili vittime dei cambiamenti climatici e di logiche spesso disumane che governano l’economia globale”. Grazie alla collaborazione tra Vicariato e Ama (l’azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti), i parroci che aderiranno all’iniziativa “ospiteranno nelle proprie parrocchie contenitori per la raccolta di rifiuti speciali con il duplice scopo di aiutare il creato e contribuire alla sensibilizzazione ambientale delle comunità parrocchiali di Roma. Sarà un modo per far arrivare il messaggio di Papa Francesco al cuore di ogni fedele”.

Marcia per la terra e Villaggio. Domenica 8, tra le 9 e le 10, partirà dal Colosseo la Marcia per la terra (www.marciaperlaterra.org #marciaperlaterra) promossa da Vicariato di Roma, Connect4Climate ed Earth Day Italia per chiedere risposte concrete ai governi della Terra in vista di Cop 21, la Conferenza mondiale sul clima che si aprirà a Parigi il prossimo 30 novembre. Di marcia degli “invisibili” perché sono loro “quelli che pagano il prezzo più alto, le prime vittime, i dimenticati”, parla mons. Matteo Zuppi. Una forma di “solidarietà verso i più fragili che a quel tavolo non avranno voce nonostante si decida del loro futuro”, aggiunge Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia, e un segnale di sostegno all’enciclica di Papa Francesco che definisce “un’iniezione di buon senso in un mondo che sembra aver perso persino l’istinto di sopravvivenza”. “La cura per il creato è anche cura dell’uomo”, chiosa Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori. Sul nesso cambiamenti climatici – migrazioni forzate si sofferma padre Camillo Ripamonti, responsabile del Centro Astalli: “Nel 2050 saranno circa 250 milioni le persone che si sposteranno dalla propria terra per motivi ambientali, 50 milioni nella sola Africa”. Oggi sono “oltre 32 milioni; un dato di fronte al quale non possiamo far finta di nulla”. I partecipanti alla Marcia raggiungeranno piazza Santi apostoli – alle 10:45 il cardinale vicario Agostino Vallini celebrerà nell’omonima basilica la “Messa per la custodia del creato” – e quindi piazza San Pietro per partecipare alla recita dell’Angelus con Papa Francesco. Grazie al contributo dei francescani della basilica e del Vicariato, in piazza Santi apostoli verrà allestito il Villaggio Laudato si’: mercatini solidali e a chilometro zero, stand enogastronomici, laboratori didattici per grandi e bambini – tra i quali il Planetario gonfiabile dell’Istituto nazionale di astrofisica – musica dal vivo e danze di gruppi etnici.

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