Mons. Bruno Forte ha inaugurato l’anno accademico dell’ITM e dell’ISSR

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Vescovo Bruno ForteDi Silvio Giampieri

Martedì 3 Novembre ha avuto luogo l’apertura dell’Anno Accademico per l’Istituto Teologico Marchigiano e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, avvenuto congiuntamente nell’Auditorium del Pontificio Seminario Marchigiano “Pio XI” di Ancona.

Gremita la sala per l’occasione, perché erano presenti non solo gli alunni della città Dorica, ma anche quelli che studiano presso la sede di Fermo, accompagnati dai relativi docenti.

Altro motivo della grande affluenza è stato quello della presenza di un relatore molto apprezzato, cioè Mons. Bruno Forte, Arcivescovo della Diocesi di Chieti-Vasto.

Dopo i saluti iniziali del Preside dell’ITM Prof. Giovanni Frausini e dell’ISSR Giovanni Varagona, è stato presentato anche il nuovo logo della facoltà teologica, illustrandone ai presenti la genesi, la grafica ed il significato.

Il Cardinal Edoardo Menichelli poi ha avuto il piacere di introdurre l’ospite, del quale è stato anche predecessore alla guida della diocesi teatina e pertanto legato da particolare affetto.

Mons. Forte ha intrattenuto i presenti parlando di Vangelo e Famiglia, alla luce del recente sinodo, partendo dal richiamare le linee pastorali di quattro pontefici, partendo da quello attuale, passando per Benedetto XVI e San Giovanni Paolo II e giungendo infine al Beato Paolo VI.
Si tratta di figure che in modo differente hanno sostenuto fortemente l’istituto familiare, promuovendo il dialogo sui problemi che lo caratterizzano e la sua tutela sociale.

Con estrema parresia il vescovo ha enucleato alcuni tratti fondamentali che definiscono la crisi che vivono molte famiglie a livello mondiale, e che sono emersi appunto nel sinodo appena celebrato.
È stato preso poi in considerazione questo tema alla luce degli insegnamenti del Vangelo, sottolineando che la famiglia è il grembo che origina la Chiesa e luogo dove si impara a convivere nella società.

Da ultimo sono state illustrate le sfide che si sono aperte nella recente assise dei vescovi, cui i due prelati erano stati partecipi, e gli interrogativi su come saranno tradotti in pratica i vari orientamenti.

Di sicuro l’esperienza sinodale ha fatto emergere il quadro di una chiesa “libera, viva, unita”, con questo spirito si è aperto il nuovo anno accademico ed in questo solco procede il cammino del contesto ecclesiale, seguendo le esortazioni di Papa Francesco.

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