Convengo “Le Cento Città a Comunanza. La Comunanza di ieri e di oggi” un successo

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ComunanzaDi Paola Di Girolamo

COMUNANZA Domenica 25 ottobre il Museo di arte sacra di Comunanza, facente parte della rete dei Musei Sistini del Piceno, è stato visitato da alcuni ospiti illustri dell’Associazione ‘Le Cento Città’; circa settanta persone tra cui personalità care alla nostra Regione Marche come la dott.ssa Luisa Polichetti già Soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici delle Marche, il dott. Mario Canti già direttore del servizio cultura della Regione Marche e la Prof.ssa Anna Lo Bianco, già direttore della Galleria Nazionale d’arte antica in Palazzo Barberini che nel periodo estivo ama trascorrere proprio a Ripatransone parte delle sue vacanze. L’occasione è stata data dall’Amministrazione comunale di Comunanza per l’organizzazione del Convegno dal titolo ‘Le Cento Città a Comunanza. La Comunanza di ieri e di oggi’.

Oltre ai saluti del Sindaco e del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Paolo D’Erasmo, la lezione della Lo Bianco dal titolo ‘ I magnifici pittori di Comunanza’, è stata di grande fascino con la solita capacità della nota studiosa di far immergere ed immedesimare chi ascolta in un altro tempo in maniera molto efficace. La lezione aveva l’obiettivo di porre luce e attenzione sui ruoli di prim’ordine e prestigio che i pittori comunanzesi come Antonio Marcurio Amorosi, Giuseppe Ghezzi (che diventa segretario dell’Accademia di San Luca e quindi era colui che decideva la politica figurativa tra Seicento e Settecento a Roma) e Pierleone Ghezzi (che mescola il comico e l’accademico in una novità assoluta delle arti figurative) avevano avuto nella cultura romana tra Seicento e Settecento e dei rapporti che comunque mantennero con il loro luogo di origine. Il museo d’arte sacra infatti, conserva tre capolavori dei maestri: il San Liborio e il San Giovanni Battista con Santa Giuliana Falconieri di Giuseppe Ghezzi e la Madonna di Loreto opera a tre mani di Giuseppe e Pierleone Ghezzi ed Antonio Marcurio Amorosi. La visita al museo è stata tenuta da Paola Di Girolami mentre alle opere dei Ghezzi la Lo Bianco ha dedicato un ampio spazio nella piena soddisfazione dei convenuti.

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