Papa Francesco: Un buon sacerdote sa “commuoversi” e “impegnarsi nella vita della gente”

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Un buon sacerdote sa “commuoversi” e “impegnarsi nella vita della gente”.
È uno dei passaggi dell’omelia mattutina di papa Francesco a Casa Santa Marta, pronunciata in spagnolo. Dio, ha detto il Pontefice, “ha compassione per ciascuno di noi, ha compassione dell’umanità e ha mandato suo Figlio per guarirla, per rigenerarla”, per “rinnovarla”, e “ci perdona come Padre, non come un impiegato del tribunale”.

La compassione di Dio, ha precisato, è “mettersi nel problema, mettersi nella situazione dell’altro, con il cuore di Padre”. E per questo, ha sottolineato, “ha mandato suo Figlio”. Gesù, ha ricordato Bergoglio, “curava la gente come segno, come segno della compassione di Dio, per salvarla”; egli “è inviato dal Padre per mettersi in ciascuno di noi, liberandoci dei nostri peccati, dei nostri mali”. Ed è questo ciò “che fa un sacerdote: commuoversi, impegnarsi nella vita della gente, perché un prete è un sacerdote, come Gesù è sacerdote. Quante volte – e poi noi dobbiamo andare a confessarci – critichiamo quei preti, ai quali non interessa ciò che succede nella loro congregazione, che non se ne preoccupano. No, non è un buon prete! Un buon prete è quello che si coinvolge” in “tutti i problemi umani”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *