FOTO Sant’Egidio: 58 giovani hanno ricevuto il sacramento della Cresima. Gli appuntamenti per l’accoglienza di Don Luigino

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Di Sara De Simplicio

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Gioia, ringraziamento, commozione: questi i sentimenti che aleggiavano nella Chiesa del Sacro Cuore nella mattinata di domenica 25 ottobre. Punto centrale della giornata, infatti, il sacramento della Confermazione a cinquantotto giovani della comunità di Sant’Egidio alla Vibrata.

A presiedere la celebrazione il Vescovo Carlo Bresciani, accompagnato da Don Federico Pompei, attuale amministratore parrocchiale della parrocchia, Don Florindo D’Emidio, alcuni diaconi e lo stesso Don Tommaso Capriotti, parroco uscente al quale è stato reso un omaggio e un dolce pensiero da parte dei cresimandi: parole semplici che però sono riuscite ad esprimere il dispiacere per questa separazione e insieme il caloroso augurio per la sua missione, affinché quelli che trascorrerà nella nuova parrocchia siano “anni di apostolato molto fecondi”.  In risposta,
Don Tommaso tra commozione e un prolungato applauso ha ricordato ai ragazzi come la cresima non sia la fine bensì l’inizio di un lungo percorso di fede e ha raccomandato di non dimenticare mai che “Dio che vi ama e per questo non vi abbandonerà mai”.

L’omelia, nelle mani del Vescovo, ha invece posto in parallelo la condizione di tutti noi con quella di Bartimèo, il cieco protagonista del Vangelo del giorno (Marco 10, 46-52). Sua eccellenza ha esortato infatti i ragazzi a lasciarsi guidare dai fatti riportati nella Sacra Scrittura, una sorta di “guardrail” nella strada della vita.

Il Vescovo ha infatti spiegato come, mentre Gesù era in cammino per le strade della Palestina, un tale Bartimèo, tanto desideroso di incontrarlo, lo invoca senza curarsi dei rimproveri di alcuni uomini che nel frattempo gli chiedevano di tacere. Un uomo coraggioso, il cieco Bartimèo, perché nonostante le voci di disturbo esterne, non si lascia fermare e grida più forte “Figlio di Davide!”. Un uomo deciso che, grazie alla sua perseveranza e alla sua fede, riesce alla fine ad incontrare davvero Gesù e a riacquistare la vista: Se avesse rinunciato sarebbe rimasto “cieco” per tutta la vita!

Ed è in questo senso che il sacramento della cresima acquista un valore inestimabile: essa rappresenta infatti un incontro, un sigillo sul cuore da custodire con cura, un dono fatto da Dio, quello cioè della fortezza affinché mai nessuno sia in grado di fermarci nella nostra personale ricerca di Gesù.

“Nella vostra vita e nella società, ragazzi, incontrerete di certo molti che vi consiglieranno di tacere, di lasciar perdere Gesù. Non lasciatevi convincere da questo e al contrario non abbiate paura e fate come Bartimèo: chiamatelo, invocatelo, pregate affinché Lui vi conceda luce e forza per la vostra vita, così da liberarci da quella “cecità” più o meno consapevole che troppo spesso ci fa dimenticare che esiste un Dio che ci ama e che con noi c’è Gesù, il vero pane di vita.

Se riuscissimo davvero a disporci con il cuore aperto ad accogliere Gesù, potremo sperimentare la Sua meravigliosa e immensa disponibilità. Perchè Gesù, al nostro convinto richiamo, di certo si fermerà per chiederci: “Cosa vuoi che io faccia per te?”. E mi raccomando, a questa domanda, rispondete di nuovo seguendo l’esempio di Bartimèo: chiedete che vi dia la capacità di “vedere” cioè di capire come costruire una vita giusta, buona, salva, che non si lasci distruggere perché vissuta con Lui.
Questo sacramento, quindi, non deve essere assolutamente una festa fine a se stessa ma al contrario la guida per acquisire una corretta visione della vita, evitando così che essa ci faccia soffrire più del necessario.”

Al termine, dopo il rito dell’imposizione delle mani e del momento eucaristico, Don Federico, parroco di Villa Rosa, ha invece ricordato gli appuntamenti della settimana appena iniziata, visto che sarà quella di preparazione all’arrivo del nuovo parroco, Don Luigino Scarponi, che sostituirà Don Tommaso da sabato 31 ottobre.

Una settimana ricca di incontri serali fatti di catechesi e di preghiera, distribuiti nelle diverse zone di Sant’Egidio alla Vibrata.

Il primo appuntamento è stato lunedì 26 ottobre alle ore 21:00 con una catechesi di Don Elvezio Di Matteo presso  l’oratorio “San Gabriele” di Passo del Mulino;
Ieri alla stessa ora invece la catechesi si è tenuta presso l’oratorio “Sant’Antonio” di Villa Marchesa ed è stata guidata da Don Marco Di Giosia;
Oggi invece è la volta di Don Stefano Iacono presso la parrocchia del Sacro Cuore di Sant’Egidio alla Vibrata mentre domani sera, giovedì 29 ottobre, sempre alla medesima ora, il diacono Giovanni Scarciglia animerà l’adorazione eucaristica nella chiesa di Sant’Egidio Abate. Il tutto terminerà poi sabato 31 ottobre alle ore 16:30 quando, dopo una breve processione, le porte della Chiesa del Sacro Cuore si apriranno ufficialmente per il solenne ingresso di Don Luigino, cerimonia che sarà presieduta nuovamente dal nostro Vescovo Carlo Bresciani.

Particolarmente significativa anche la benedizione finale al termine della cresima visto che in essa il nostro Vescovo ha esortato la comunità a non dimenticare, sempre e comunque, il bene che i sacerdoti compiono negli anni a servizio di una comunità e anche a pregare tanto per loro affinché siano sempre più santi e più capaci di indicare ai fedeli la via della salvezza, la via del Signore.

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