“Strana… mente Artista” A tu per tu con Paolo Piunti

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Di Carlo Gentili

Leggi le precedenti interviste a Tiziana MarchionniMilena Bernardini e Barbara Tomassini

PICENO – Questa settimana abbiamo intervistato Paolo Piunti

“Obbedendo soltanto al suo istinto pittorico, ricco di armonie per le quali la natura e’soltanto una invitante suscitatrice, Paolo, ci illustra il suo mondo di sensazioni dove, accanto ai solidi cromatismi, si innalza una garanzia tutta particolare di intonazione decisamente musicale…”(Giorgio Tuti)

Ciao Paolo, cosa intendi trasmettere con le tue opere?
la domanda che hai posto e’molto interessante, perché, ovviamente ciascuno di noi ha delle motivazioni diverse e differenti obbiettivi: la sola cosa che ci accomuna e’ la passione. Mi piacerebbe dire  di dipingere per me stesso ma non è vero…prevale sempre l ambizione verso un qualcosa a cui arrivare. Trovare un senso alla mia pittura mi sembra impossibile, negli anni ho fatto tali e tante cose per imparare o per esprimermi che non riesco a trovare un filo logico che  non quello del bisogno di trasmettere le mie sensazioni sulle tele. Diciamo che, tramite la mia pittura (autodidatta) informale \astratta preferisco trasmettere sulle tele quello che “sento”piuttosto che quello che “vedo”.

Se dovessi spiegare in poche righe  il tuo pensiero artistico ad un ragazzino , cosa gli diresti?
Per me, l’ arte in genere e quindi anche la pittura, e’SOGNO.
Sognare=volare =dipingere quindi, direi ai ragazzini:”Volerò finche avrò la forza di sognare”.

Perché  l’Italia-Patria dell’arte- è così disattenta all’arte ed alla cultura?
Siamo spettatori e complici del degrado culturale che attanaglia le nostre citta; assistiamo impotenti  e colpevoli alle mura di Pompei che si sgretolano, alle statue che perdono pezzi…Bisognerebbe chiedere a chi ci governa il perché di tutto questo, perché un Paese come il nostro non possa vivere di Arte e Cultura…
Arte come altruismo o arte come egoismo?
Di recente ho letto un pensiero che condivido e risponde a questa domanda:”…le opere che esprimono l’amore per gli altri, diventano come per magia,oggettivamente belle  e universali…”

Arte e spiritualità nella tua opera.  Spirito Religioso  o misticismo entrano nei tuoi dipinti?
Avendo abbandonato la figura e diventato astrattista, forse è difficile cogliere questo aspetto nella mia arte. Credo che l ‘arte sia una manifestazione dello spirito e che lo spirito abbia sempre bisogno della materialità per esprimersi.
Rimane all’occhio dell’ osservatore cogliere certi aspetti.

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