FOTO Padre Amal ci racconta il pellegrinaggio ad Ortona e Lanciano

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Di Sara De Simplicio

CIVITELLA DEL TRONTOPadre Matteo Amal, viceparroco di S. Maria in MonteSanto e S. Angelo in Ripe di Civitella, ci ha raccontato il pellegrinaggio a Lanciano e ad Ortona, insieme ad alcuni fedeli delle parrocchie di Villa Passo, Piano Risteccio, Ripe e Rocche di Civitella.

La fama di Lanciano è legata soprattutto alla Chiesa di San Francesco, sede del Miracolo Eucaristico che la tradizione colloca nella prima metà del VIII sec. Si narra infatti che, tra il 730 e il 750 d.C., durante la celebrazione della messa nella chiesa dei Santi Legonziano e Domiziano, quando un monaco basiliano, al momento della consacrazione, fu colto dal dubbio circa la reale presenza o meno di Gesù nell’ostia e nel vino, questi all’istante si trasformarono in carne e in sangue. Le reliquie, cinque gocce di sangue coagulato e una sottile membrana di carne circolare, sono oggi appunto conservate nella chiesa di San Francesco e attirano ogni anno a Lanciano migliaia di pellegrini.

La città di Ortona, invece, è associata alla figura di San Tommaso Apostolo, motivo per cui è stata scelta come meta di pellegrinaggio per i suoi parrocchiani da Padre Amal. Il sacerdote, infatti, afferma di essere particolarmente legato al santo che per primo evangelizzò l’India, in quanto egli stesso è stato in passato vice parroco presso il santuario di San Tommaso a Malypore, luogo dell’India sud-orientale nel quale il santo fu sepolto. Quando poi, nel III secolo, l’India fu travolta da un’ondata di persecuzioni anticristiane, i fedeli salvarono le ossa di San Tommaso: queste furono trasportate prima ad Edessa, nella Turchia sud-orientale e poi traslate sull’isola di Chio, nel mar Egeo. Successivamente, nel 1258, il navigatore ortonese Leone Acciaiuoli, reduce da una spedizione navale, portò le ossa del Santo in Abruzzo, dove si trovano ancora oggi, conservate nella basilica di San Tommaso a Ortona.

Circa cinquanta le persone che hanno accompagnato Padre Amal in questo pellegrinaggio: un viaggio in pullman reso possibile anche grazie alla collaborazione di alcuni parrocchiani e che si è rivelato una bellissima esperienza, sicuramente da ripetere al più presto.

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