Montemonaco per la Trentottesima Sagra della Castagna

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Di Massimo Cerfolio

MONTEMONACO – Appena si arriva si ha la sensazione di un paesaggio surreale, come sfondo il Monte Sibilla con le sue forme rotondeggianti e avvolgenti, imponente come una cattedrale in stile gotico, riversa tutto il suo splendore ai suoi piedi, dove troviamo il piccolo paese di Montemonaco che sprigiona tutta la sua fantastica bellezza.
L’accoglienza è di casa nella popolazione e sentirsi a casa propria basta un attimo. Sabato 24 e domenica 25 di ottobre, viene proposta la trentottesima edizione della sagra mercato della castagna.

Nel lontano 1977 era solo un giorno di festa, dove si ritrovavano amici e parenti a gustare gli ottimi marroni che il territorio offre di qualità eccellente. Di anno in anno le idee non mancavano, e la Pro Loco locale pensò di aggiungere al giorno di festa la cottura delle castagne in piazza. Alla fine degli anni novanta, si aggiunsero vari stand con proposte culinarie tra le più varie, dai dolci ai panini per dare la possibilità ai visitatori di un offerta più ampia di prodotti locali che caratterizzano il luogo.

Dagli anni 2000 in poi, la manifestazione prende il volo con circa dodicimila presenze, raggiungendo così un traguardo che premia la costanza e il lavoro della Pro Loco in primis, ma in realtà di tutta la popolazione. La preparazione della sagra richiede un mese circa di preparazione, dove cresce l’attesa in situazioni divertenti e coinvolgenti e dove tutti si ritrovano per godere di momenti unici e comunitari. Dala creazione della manifestazione la Pro loco ha visto più di dieci Presidenti avvicendarsi alla guida, ricordiamo Antonio Pignoloni e l’attuale Quinto Sacripanti, che con grande dedizione e donandosi anima e corpo, hanno mantenuto non solo la sagra, ma tutte le manifestazioni che durante l’anno si svolgono a Montemonaco a livelli notevolmente alti. Nella locandina allegata, possiamo consultare il ricco programma che copre i due giorni di festa, avendo l’occasione di poter essere protagonisti di sensazioni uniche, e perdersi nell’ammirare il paesaggio da favola, sotto lo sguardo romantico della Fata Sibilla.

Montemonaco

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