Papa Francesco: No ai “controllori” della salvezza

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Santa MartaGuardarsi dai dottori della legge che accorciano gli orizzonti di Dio e rendono “piccolo” il suo amore. È uno dei passaggi dell’omelia del Papa nella Messa a Santa Marta, in cui ha messo in guardia dalla tentazione di voler essere “controllori” della salvezza. “Una delle cose più difficili da capire è la gratuità della salvezza in Gesù Cristo”, ha detto il Papa. Gesù, in particolare, si accanisce contro i dottori della legge, che “pensavano che rispettando tutti i comandamenti ci si poteva salvare, e chi non faceva quello era un condannato”. Così, “accorciavano gli orizzonti di Dio e facevano l’amore di Dio piccolo, piccolo”. Certo, ha osservato il Papa, ci sono i comandamenti, ma la sintesi di tutto è “amare Dio e amare il prossimo”. Solo così “siamo all’altezza della gratuità della salvezza, perché l’amore è gratuito. Per questo Gesù dice: ‘L’amore più grande è questo: amare Dio con tutta la vita, con tutto il cuore, con tutta la forza, e il prossimo come te stesso’. Perché è l’unico comandamento che è all’altezza della gratuità della salvezza di Dio. E aggiunge: ‘In questo comandamento ci sono tutti gli altri, perché quello chiama tutti gli altri’”. Questa lotta per il controllo della salvezza continua ancora oggi, ha ammonito Francesco, ricordando i 500 anni della nascita di Santa Teresa d’Avila. Una mistica, una donna, cui “il Signore ha dato la grazia di capire gli orizzonti dell’amore”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *