Il Centro Missionario Diocesano a confronto con le altre realtà regionali

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Veglia Missionaria (19)Di Gianmarco Capecci

Martedì 13 ottobre, nel complesso dei padri Scalabriniani di Loreto, si è riunita la Commissione Missionaria Regionale delle Marche. A presiedere e dirigere i lavori, il vescovo di Ascoli Piceno S.E. Mons. Giovanni D’Ercole, delegato per la cooperazione missionaria fra le chiese presso la Conferenza Episcopale Marchigiana, che si è avvalso della collaborazione del segretario regionale Missio Marche don Alberto Forconi. In rappresentanza della diocesi di S. Benedetto-Ripatransone-Montalto hanno partecipato il direttore del Centro Missionario Diocesano don Nicola Spinozzi, il vice direttore diac. Alessandro Girolami e il collaboratore Gianmarco Capecci.

Molti i temi trattati in questa mattinata di lavoro, anzitutto le attività missionarie svolte durante l’estate nelle varie diocesi, come la mostra-mercato missionaria tenutasi a Urbino (il cui ricavato è stato ridistribuito tra i vari missionari diocesani), i campi-scuola missionari per ragazzi organizzati da Fano e Ancona (quest’ultima diocesi in collaborazione con i padri Saveriani e la Pastorale Giovanile Diocesana), e il viaggio di formazione missionaria progettato dalla diocesi di Ascoli Piceno svoltosi in Zambia. Particolarmente elogiata e apprezzata è stata l’attività organizzata dalla nostra diocesi, ossia la mostra “Un gesuita nel Regno del Drago” incentrata sulla figura e l’opera del grande Matteo Ricci e allestita a Cupra Marittima, con la collaborazione della diocesi di Macerata (che aveva prodotto questa mostra nel 2010), del comune di Cupra Marittima e della parrocchia di S. Basso; la mostra ha riscosso un buonissimo successo di pubblico, in particolar modo fra i turisti, nel suo periodo di apertura tra l’1 e il 20 settembre.

Successivamente si è parlato anche del convegno missionario nazionale tenutosi a Fiuggi dal 10 al 12 settembre e intitolato “Abitare la strada dalla parte dei poveri”. A tal proposito don Spinozzi ha energicamente insistito sul fatto che va migliorata la cooperazione missionaria all’interno delle diocesi: la Chiesa deve essere considerata come universale, non devono esserci barriere tra le diocesi e meno che mai tra le parrocchie.

In conclusione, al termine di discussioni in proposito di altre tematiche, si è auspicata la possibilità di organizzare la prossima riunione congiuntamente con le commissioni regionali Migrantes e Caritas, al fine di poter coordinare al meglio il lavoro comune, cosa necessaria in particolar modo nelle difficili circostanze che la società contemporanea ci pone ogni giorno di fronte.

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