Feranando Palestini: “Il sacerdote e la sua comunità”

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Fernando Palestini

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica nell’omelia della S.Messa delle ore 11,00 il mio parroco, don Armando Moriconi ha letto la lettera del Vescovo con la quale si annunciava alle comunità lo spostamento di alcuni sacerdoti dalle loro comunità parrocchiali. Con sofferenza per il distacco ma anche con fiducia per il servizio presso la nuova realtà parrocchiale don Armando ha manifestato il suo grande amore per la comunità parrocchiale S.Maria della Marina e la sua obbedienza alla scelta del vescovo. Il modo con il quale lo ha comunicato all’assemblea, inserito con garbo all’interno dell’omelia, ha manifestato ancora una volta la sua fede incarnata ed attualizzata nelle vicende, gioiose e difficili, della vita quotidiana.

Durante la settimana ho letto su qualche quotidiano “laico” alcune riflessioni e giudizi sulle scelte pastorali del nostro vescovo un po’ troppo forzate. Non entro nel merito delle varie riflessioni proposte ma a me sembra che sia mancato nella discussione un elemento fondamentale.

La nostra fede, il nostro essere cristiani, il nostro andare a messa non trovano il loro fondamento in un determinato sacerdote, in un determinato cammino ma soltanto in Gesù Cristo figlio di Dio fattosi uomo per noi. Il sacerdote, il gruppo sono strumenti importantissimi, sono mediatori per avvicinarci alla comprensione del mistero ma guai a legare la nostra fede al carisma di una persona o di una realtà per quanto bella ed importante essa possa essere. La figura del sacerdote all’interno delle comunità è centrale. Egli avvicina, conforta, si rende disponibile, ama i suoi parrocchiani, celebra l’Eucarestia ma soprattutto, e questo è il punto fondamentale, è il tramite per avvicinare tutti gli uomini alla conoscenza del Dio vero. La comunità parrocchiale deve amarlo, sentirlo vicino, sostenerlo nel suo difficile impegno apostolico ma la nostra fede solo nel Cristo morto e risorto e nella Chiesa trova il suo compimento.

L’augurio è che le comunità parrocchiali possano amare ed aiutare i nuovi pastori, far sentire loro l’affetto e la vicinanza …..“erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere” aiutando così tutta la nostra chiesa diocesana.

One thought on “Feranando Palestini: “Il sacerdote e la sua comunità”

  • 10 ottobre 2015 at 07:51
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    Grazie davvero 🙂

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