Polonia: chiesa e integrazione.

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migranti“L’Europa non può rinunciare ai valori fondamentali”: lo ha ribadito monsignor Tadeusz Pieronek, presidente del Comitato organizzativo della Conferenza internazionale sul ruolo della Chiesa cattolica nel processo dell‘integrazione europea, svoltasi a Cracovia il 25-26 settembre. L‘incontro, organizzato per la quindicesima volta, viene promosso, oltre che dall‘arcidiocesi di Cracovia da Ccee, Università cattolica di Cracovia, Fondazione Schuman, Fondazione Adenauer e Ppe. Durante il dibattito, introdotto dal cardinale Stanislaw Dziwisz, e dedicato al tema “Dignità-libertà-diritti dell‘uomo”, è stato reso pubblico il messaggio del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker che sottolineava il valore della “solidarietà europea“. Prendendo parte alla discussione dominata dalla crisi migratoria, mons. Pieronek ha ribadito che “la dignità dell‘uomo spesso non viene riconosciuta in modo uguale a tutti”. Jan Olbrycht del Ppe ha osservato che “in Polonia i problemi dell‘intera Ue non sempre vengono correttamente interpretati” e si discute “più del numero dei migranti già arrivati in Italia e Grecia da accogliere, che non del problema dell‘immigrazione illegale di massa”. “L’Europa ha poi un problema identitario”, ha affermato l‘eurodeputato convinto che “non si tratti soltanto dell‘Islam che arriva sul nostro continente” ma di “certi ambienti europei che minano di fatto il sistema di valori cristiani”.

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