La FUCI celebra i 70 anni di Ricerca

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ROMA – E’ stato un pomeriggio di celebrazioni per la FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), quello del 25 settembre. In occasione della ricorrenza dei 70 anni dalla prima uscita della rivista nazionale “Ricerca”, si è svolto un momento di riflessione e approfondimento sul ruolo che la rivista degli universitari cattolici ha avuto nella produzione culturale in Italia.

La Dott.ssa Cristina Renzi, Condirettrice Nazionale di Ricerca ha moderato l’incontro tenutosi presso la Biblioteca del Senato della Repubblica “Giovanni Spadolini”, sala Atti Parlamentari. Intervenuti al seminario padre Francesco Occhetta s.j., articolista de ‘La Civiltà Cattolica’ , l’ On. Michele Nicoletti, già condirettore della rivista Ricerca dal 1979 al 1982  e il Prof. Marco Rizzi, anche lui ex condirettore dal 1984 al 1987.

Dall’interessante dibattito è emerso un approfondimento sul contributo della rivista in questi 70 anni per lo sviluppo di una coscienza socio-politica nei giovani e sul ruolo della stessa rivista “Ricerca” nella produzione culturale e spirituale in Italia. Ogni giornalista, ognuno che scrive, che racconta qualcosa, dovrebbe esser capace di veder vicino, ma di andare lontano. E questo si è in grado di farlo soltanto quando si comprende che si scrive per incontrare gli altri. Gli altri, tutti diversi ma irripetibili. Proprio perché diversi, bisognosi di un linguaggio coinvolgente che possa attirare la loro attenzione, e renderli appassionati alla realtà in cui vivono, e in cui devono giocare il ruolo di protagonisti. Una rivista serve proprio ad uscire fuori portando tematiche originali e innovative, per Papa Francesco una rivista deve essere: un ponte per costruire relazioni concrete, la possibilità di fare Discernimento sui problemi contemporanei, presenza della laicità nello spazio pubblico, e presa di responsabilità per il futuro nel combattere per le idee. Bisogna Imparare prima di tutto ad essere ,di fronte alle sfide della società, obiettori di coscienza e poi anche ad essere credibili prima che creduti.

A seguire, presso la Basilica di Santa Maria sopra Minerva, Padre Michele Pischedda , Assistente Centrale  FUCI, ha celebrato una Messa vespertina in memoria del beato papa Paolo VI, già Assistente Centrale FUCI dal 1925 al 1933. Ad un anno dalla sua beatificazione, alla vigilia del giorno liturgico a lui dedicato, 26 settembre, è stato ricordiamo il pensiero aperto e dialogante, la cura e la passione con cui Giovanni Battista Montini ha sempre accompagnato i giovani studenti universitari nel loro percorso di crescita e formazione culturale e spirituale.

 

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