Comunanza: conosciamo la confraternita del SS. Sacramento attraverso le parole di Antonio Mercuri

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IMG_1337COMUNANZA – La confraternita del SS. Sacramento, indicata come Congregazio Corpori Cristi, la troviamo già negli scritti risalenti al 1573, nella Chiesa di Sancta Catarina, come certifica la Visita Apostolica di Mons. Maremonti a Castrum Communantie. Nel 1633 fu aggregata all’Arciconfraternita di S. Maria Sopra Minerva di Roma con Bolla Pontificia del 18 giugno. La divisa dei Confratelli in cappa (immutata dal XVI secolo) è costituita da una tunica bianca, fascia e mantellina di colore rosso e medaglione al collo; i Confratelli senza cappa presentano un distintivo all’occhiello. Attualmente è formata da 10 Confratelli compreso il Cappellano-Direttore Don Dino Straccia, guida e pastore, coadiuvato in maniera eccellente dal Priore Antonio Mercuri, memoria storica della comunità oltre che della Confraternita. Abbiamo colto l’occasione per fargli qualche domanda:

Priore da quanto è al servizio della comunità?

Tanti anni; prima come collaboratore aiutando in Chiesa per quello che c’era da fare, poi circa trentacinque anni fa sono stato incaricato come Ministro straordinario dell’Eucarestia, mantenendo ancora oggi questo ruolo. L’anno esatto che sono entrato a far parte della confraternita come confratello non lo ricordo, ma più o meno dodici anni fa e con l’occasione voglio ringraziare Don Renato Pegorari per me Padre Renato, che ha voluto fortemente la mia candidatura a Priore della confraternita credendo in me insieme ai confratelli che mi hanno votato all’unanimità affidandomi questo incarico molto importante.

Il priore è capo e guida. Come descrive il suo gruppo?

Sono tutti bravi ragazzi, giovani e volenterosi rispettosi del regolamento e questa è una cosa che mi dà molta soddisfazione. Mi porgo verso di loro non come “capo”, ma più come un padre visto che tranne qualcuno tutti hanno un età per essere miei figli. Mi aiutano molto visto che io ho una “certa età” e non vogliono farmi affaticare, è un gruppo molto unito con tanta voglia di fare sempre presenti per mettersi al servizio del Signore e della comunità.

Quali sono gli impegni della confraternita?

Negli ultimi anni gli impegni sono stati tanti, soprattutto dedicati alla Chiesa di Santa Caterina di cui la confraternita è proprietaria, che ha subito il crollo di una volta e questa cosa ci ha tenuti impegnati per tanto tempo non lasciandoci pensare alle altre cose che la confraternita potrebbe fare. Gli appuntamenti principali li abbiamo rispettati tutti, non perdendo mai di vista l’aspetto spirituale. Oggi che abbiamo ristrutturato la Chiesa, devo dire che senza l’aiuto di Don Dino Straccia non saremmo mai riusciti a riconsegnarla alla comunità, per questo lo ringrazio di cuore anche per esserci stato sempre vicino spiritualmente e nelle preghiere. Nei giorni scorsi abbiamo inaugurato anche l’organo monumentale, che dopo 12 anni di sacrifici e lavori siamo riusciti a completare quest’opera che ci teneva molto impegnati.

Concluda a suo piacere.

Posso dire che da oggi la confraternita potrà dedicare il suo impegno per gli aspetti che il regolamento prevede tra cui la carità e l’attenzione verso i più deboli, e che possiamo allargarla con nuovi confratelli per dare un servizio migliore alla comunità.

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