Il Papa in America e la sicurezza blindata

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PapaLa sicurezza del Papa? “Ha un angelo custode molto robusto che lo protegge” dice il cardinale Dolan. Ma agli uomini impegnati nella sicurezza del Papa questa certezza, dettata dalla fede, non basta. E, allora, come proteggerlo negli spostamenti a stelle e strisce e nei 24 eventi pubblici, se non usa macchine blindate?
Mesi di preparazione e di studio – compreso il modo con cui il Papa si avvicina alla folla e si ferma a parlare – hanno dato vita a una serie di protocolli, con alcune curiosità. Il capo della polizia di New York, Bill Bratton, dice che sono state fatte tutte le ipotesi possibili compresi incendi provocati ad arte, terremoti e la caduta di un asteroide. Come dire, non si può mai sapere; e poi se il robusto angelo custode si distrae…
Pensate, sono stati controllati anche duemila alberi di Central Park, lungo il percorso papale: non si sa mai, vecchi come sono magari il vento può comprometterne la stabilità.
Insomma, è una visita che pone problemi senza precedenti, e il viaggio, ha scritto qualcuno, è un incrocio tra un’operazione militare (ci sono anche uomini in tuta mimetica dell’esercito e della Guardia nazionale a presidiare strade e piazze), una missione diplomatica e un tour di una rock band. A Philadelphia, ad esempio, all’incontro mondiale delle famiglie, ci saranno Andrea Bocelli, Aretha Franklin e l’attore Mark Wahlberg.
E, allora, in nome della sicurezza ai luoghi si accede con almeno quattro ore di anticipo, e non si può nemmeno andare con il bastoncino per i selfie.

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