Rinnovata Santa Gemma per un suo nuovo futuro a favore dei minori in difficoltà

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Giovedì 13 agosto il Vescovo Carlo Bresciani ha indetto una conferenza stampa in Curia relativa alla nota casa famiglia “Santa Gemma” di ispirazione cristiana. Realtà esistente da 70 anni a San Benedetto del Tronto, fondata da Don Vittorio Massetti negli anni ‘40, che donò la sua stessa abitazione , sita al paese alto della città alla struttura, ha ospitato tanti orfani e minori in difficoltà. Santa Gemma è una struttura che ha aiutato non solo tanti bambini da zero a 12 anni, ma anche mamme in difficoltà o minori poverissimi, i cui genitori erano impossibilitati alla loro gestione.
Ci sono ora, dopo un periodo di difficoltà vissuto dalla struttura, per mancanza di minori ad essa assegnati, sviluppi e innovazioni sulla “cooperativa onlus santa gemma”. L’avvocato Enrico Parracciani, presidente del consiglio di amministrazione Santa Gemma ha spiegato : ” Abbiamo avuto una sospensione della comunità residenziale per minori, esistente da 70 anni, a causa di varie problematiche. Abbiamo chiesto aiuto alla curia per la prosecuzione della realtà. Sono scaturiti degli incontri , un rinnovamento dei soci, aprire a nuovi soci adeguati, il c.d.a. il 31 luglio 2015 ha così eletto: Malavolta Domenico, don Giuseppe Giudici, Cristiana Romani, Giuseppe Nico, Leonardo Collina, Salvatore Nico, Francesca Pavan , Michaela Gasparrini, Scarpellini Velia, Amadio Simonetta de Antoni, Francesco, Vallesi Giovanni, Spinozzi Marilena, Perosa Marco. Sono stati inseriti nel nuovo libro soci e possono votare da novembre 2015″. Il Vescovo Carlo Bresciani ha concluso spiegando: ” Ci sono state difficoltà a Santa Gemma, per non avere piú minori, quindi c’è stato necessariamente il venir meno per finalità sociali. Conscio dell’amore infinito dei sambenedettesi per Santa Gemma, anche se essa non è una realtà della Chiesa, ma di ispirazione ecclesiastica e caritatevole cristiana, anche se laica, mi sono attivato per salvare l’istituzione. Essa in verità ha un’origine ecclesiale, con don Vittorio e le Signorine volontarie laiche, dal 1940 in poi. Ritengo che sarebbe una grande perdita se Santa Gemma venisse meno, perchè è nel cuore dei sambenedettesi. La possa continuare. Ho indicato un rinnovamento, persone nuove, ho sperato nelle 14 individualità designate, molto entusiaste, generose e disponibili. Io affido alla loro responsabilità di laici cristiani questa preziosa realtà. Vorrei che venissero rispettati quattro punti del mio pensiero nella “nuova” Santa Gemma: primo punto, l’attività resti di ispirazione ecclesiale; Secondo, che resti nell’ambito sociale e caritatevole; Terzo, che continui ad interessarsi dei minori, dei bambini in difficoltà, nel rispetto delle sue origini; Quarto, che si tenga conto della storia di Santa Gemma e delle Signorine, che possano continuare a vivere lī. Io auspico che la cittadinanza e le istituzioni sostengano questo sforzo, come è stato fatto nel passato, la storia di Santa Gemma viene dalla carità e dal buon cuore generoso dei sambenedettesi. Confido nella provvidenza. Mi auguro che la realtà di santa Gemma possa di nuovo continuare ad essere quel fiore all’occhiello della carità dei sambenedettesi, per sempre, nel futuro, come nel passato”. Alcuni dati e curiosità: al momento ci sono cinque “Signorine” volontarie nella Casa, grandi di età, ma ancora piene di entusiasmo e buona volontà. “Non abbiamo alcun debito – ha spiegato l’avvocato Parracciani – abbiamo assolto, nonostante molti Enti debbano ancora erogarci dei fondi prestabiliti e non l’hanno fatto – a tutte le spese, risolto ogni situazione e pertanto non siamo debitori a nessuno, nonostante gli alti costi di gestione di una grande struttura come Santa Gemma”.

Susanna Faviani

Giornalista pubblicista dal '98 , ha scritto sul Corriere Adriatico per 10 anni, su l'Osservatore Romano , organo di stampa della Santa Sede per 5 anni e dal 2008 ad oggi scrive su L'Avvenire, quotidiano della CEI. E' Docente di Arte nella scuola secondaria di primo grado di Grottammare.

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