LA V’V’TELLA: la gioia di stare insieme dopo la mietitura

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di Nazzareno Vespasiani

Nel pomeriggio di Domenica 5 Luglio, in Valtesino, il Museo della Civiltà Contadina ed Artigiana di Ripatransone ha organizzato l’ormai tradizionale “V’V’TELLA”, manifestazione per rievocare la merenda che i mietitori ricevevano dopo il duro lavoro della mietitura. Quest’anno siamo stati ospitati nel terreno di proprietà dei fratelli Luciano e Giuseppe Cannella che, insieme alle loro famiglie, hanno collaborato con grande passione ed amicizia, affinché questa manifestazione si potesse svolgere.

Con la presenza di tantissima gente, il pomeriggio è iniziato con la mietitura eseguita con una storica “Mieti e lega” sapientemente restaurata e manovrata dai soci Bernardo D’Angelo e Pietro Pasquali e, poi, tantissimi intervenuti si sono alternati alla guida di questo macchinario che negli anni ’50 / ’60 del secolo scorso rivoluzionò e rese meno faticoso, il duro lavoro della mietitura, svolto fino a quel periodo soltanto con la falce e la forza dell’uomo.

Nel frattempo, ai bordi del campo, alcuni soci più anziani si sono esibiti nel faticosissimo lavoro della “Frajellatura” ovvero la battitura del grano con, appunto, i “Frajelli”, bastoni alla cui estremità sono legati, tramite un laccio in pelle, altri bastoni più corti, che venivano roteati in aria e poi battuti sul mucchio di grano a terra al fine di estrarre i chicchi dalle spighe. Tale lavoro, svolto in tre persone, richiedeva forza, abilità e soprattutto sincronizzazione tra gli operatori per evitare pericolosi incidenti.

Terminato il lavoro della mietitura tutti hanno partecipato alla costruzione delle “cavallette” ovvero ammucchiato vari covi di grano con una tecnica che permette al grano di continuare l’essiccazione e, nello stesso tempo, di rimanere protetto dalle intemperie. Questo grano sarà usato per essere trebbiato in Piazza Donna Bianca a Ripatransone nel corso della prossima Festa del Grano in programma, a cura del Museo della Civiltà Contadina, nei giorni 1 e 2 Agosto prossimi.

Una volta terminata anche questo lavoro, il Presidente del Museo della Civiltà Contadina Nazzareno Vespasiani ha invitato tutti ad un momento di riflessione su quello che era stato appena compiuto, ricordando come questa iniziativa permetta, a chi ha vissuto tali esperienze, di ricordare con piacere i momenti della propria giovinezza e, a chi questi momenti non li ha mai vissuti, di conoscere con quanta fatica veniva svolto il lavoro nei campi. Il Presidente, inoltre, ha ricordato la grande devozione che accompagnava questi lavori, e soprattutto con quanta fede tutti si affidassero a Dio per cercare la sua benevolenza per i raccolti.

Successivamente ha preso la parola il graditissimo ospite Don Luis Sandoval Vegas, Parroco della Parrocchia “Madonna di Fatima” in Valtesino sul cui territorio si è svolta la manifestazione, che con gioia ha raccolto l’invito a partecipare da parte del Museo e ha coinvolto tutti i presenti in un momento di riflessione, ricordando la gioia nello stare insieme che caratterizzava, in modo particolare, questi momenti di duro lavoro e la dignità del lavoro per l’uomo, che oggi, purtroppo, è spesso dimenticata in favore del puro reddito, senza più mettere l’uomo al centro. Don Luis ha ricordato come ai duri lavori nei campi seguiva sempre un momento di aggregazione, di gioia e di condivisione che permetteva a tutti di vivere questi momenti insieme. Soprattutto ha ricordato come occorre affidarsi a Dio, a cui offrire il nostro lavoro e le nostre fatiche, ed ha ricordato i simboli della devozione dei nostri avi, come la croce realizzata con delle canne, che veniva posta nei campi. Al termine del suo intervento Don Luis ha, poi, invocato l’intercessione della Madonna per tutti noi, e ci ha impartito la benedizione del Signore.

Infine ha infine preso la parola il Sindaco di Ripatransone Remo Bruni che, insieme al Vice Sindaco Alessandro Lucciarini ed all’Assessore Roberto Pasquali, ha partecipato alla manifestazione. Il Sindaco ha voluto ricordare come oggi, tutto il frutto della lavoro della terra appartiene a chi la lavora, mentre in tempi non troppo lontani il raccolto doveva essere diviso con il proprietario del terreno, e ci ha invitato a non dimenticare i progressi che la nostra società ha compiuto ringraziando l’Associazione organizzatrice per la sua opera volta a tenere viva la memoria delle nostre tradizioni.

È arrivato, quindi, il momento della “V’V’TELLA”. I soci del Museo, infatti, hanno preparato in modo perfetto il posto dove accogliere i nostri ospiti, all’ombra di un grande fico, e dove poter gustare la merenda preparata dalle nostre signore nel segno della tradizione, con uova sode, lonza, insalata campagnola, e gli immancabili “frittelletti”. Tutti, poi, hanno goduto della bontà dei dolci che la famiglia Cannella ha offerto a tutti i partecipanti.

Tutta la manifestazione è stata rallegrata dall’organetto di Tonino Neroni e dagli stornelli della signora Olga e di Armellino.

Abbiamo trascorso un pomeriggio bellissimo, con semplicità ed amicizia, per il quale il Museo della Civiltà Contadina ed Artigiana di Ripatransone vuole ringraziare le signore che hanno cucinato per i presenti, Anna, Carla, Giuseppina, Alida e Manuela, ed i soci dell’Associazione, Adamo, Tonino, Marco, Gianfranco, Emidio, Gabriele, Dino, Donato, Adamo, Pietro, Sandro, Franco, Gino, Bernardo e tanti altri, che con il loro impegno, hanno permesso a tutti di vivere questi momenti.

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