Montalto, ogni anno il Campo-scuola parrocchiale si sforza di proporre la vita buona del Vangelo

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CampoDi Lauretanum

MONTALTO DELLE MARCHE – Che un Campo-scuola sia un’esperienza entusiasmante lo si sa da sempre; ancor più quando si incontrano simpatia e voglia di stare insieme, collaborazione e senso di responsabilità. Mi sentirei proprio di dire che queste sono state le caratteristiche della settimana vissuta insieme dai ragazzi delle Comunità cristiane di Montalto, Patrignone e Porchia a San Giorgio all’Isola, in Comune di Montemonaco, ospiti della dignitosa e attrezzata struttura dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero. Moltissime le iniziative che hanno riempito l’organizzazione delle giornate del Campo: le bravissime animatrici hanno saputo coinvolgere a pieno ogni partecipante nello spirito della tematica che era stata precedentemente scelta e condivisa con le stesse dal Parroco don Lorenzo Bruni, che ha guidato e accompagnato anche con momenti spirituali l’intera permanenza tra i monti Sibillini. Tre le camminate che hanno impegnato i più piccoli come i più grandi: quella tra i boschi di Altino, salendo da Rocca e scendendo fino alla stupenda chiesa di Santa Maria in Pantano e a Castro di Montegallo;

La seconda nella caratteristica Gola dell’Infernaccio, fin su all’Eremo di San Leonardo e oltre, alla cascatella; da ultima la passeggiata alla cascata della Prata, prtendo da Umito di Acquasanta Terme, e sconfinando quindi nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Una giornata interessante è stata quella del Mercoledì, con la Santa Messa celebrata e vissuta insieme agli ospiti del Soggiorno estivo dell’Unitalsi diocesana a Ferrà, con i quali abbiamo condiviso anche la mensa fraterna, e il pomeriggio di allegria in acqua alle piscine di Col Martese, vicino a Montefortino, dove nelle fresche sbracciate di un rudimentale nuoto si è stemperata un po’ la calura estiva che ha accompagnato in verità tutto il corso dell’esperienza. Giornata invece decisamente più spirituale quella che ha visto il gruppo raggiungere il Santuario della Madonna dell’Ambro per affidarsi alla protezione della Regina dei Sibillini e ricevere il perdono sacramentale. Non sono poi potuti mancare i tornei e le sfide di ogni genere fino all’ultima serata di attività, con la premiazione dei vincitori nella giornata conclusiva di Domenica 26 u. s., che ha visto la partecipazione delle Famiglie alla Santa Messa conclusiva nell’antica chiesa di San Giorgio e al pranzo loro offerto e consumato all’aperto in semplicità.

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