San Giuseppe a Paolantonio “Gli anni non si contano: si festeggiano”

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Di Sara De Simplicio

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – “Gli anni non si contano: si festeggiano”.

Così recitava uno dei cartelloni appesi alla parete della chiesa di San Giuseppe a Paolantonio domenica 12 luglio in un’atmosfera che sapeva di gioia e di entusiasmo per l’occasione annuale che unisce passato e presente, cioè la tanto rinomata e tanto attesa “Festa degli Ultrasettantenni”, giunta quest’anno alla 39° edizione consecutiva.

L’iniziativa, che prese avvio nel lontano 1977 dall’idea di alcuni laici, è divenuta ormai un appuntamento fisso e intoccabile per i parrocchiani di Paolantonio. Da allora la festa è stata sempre riproposta e coinvolge i “saggi” del paese, a cui ogni anno viene dedicata un’intera giornata per ringraziarli della loro presenza, a volte affaticata e faticosa, ma importantissima per la comunità.

Il tutto è iniziato alle 8:30 di mattina quando, ad accogliere l’arrivo dei primi anziani, ci ha pensato il Corpo Bandistico della Città di Ancarano che, percorrendo qualche via del paese, ha allietato a suon di musica l’inizio di una calda e assolata giornata. In attesa della celebrazione della Santa Messa alle ore 11:00, poi celebrata da Don Marco, Parroco di Paolantonio, e con celebrata dal quasi novantacinquenne  Parroco Emerito Don Pacifico Forlini, il parroco e alcuni collaboratori hanno provveduto a raggiungere le abitazioni dell’uomo e della donna più longevi di Paolantonio che, purtroppo, a causa di alcuni “acciacchi”, non avrebbero potuto partecipare agli eventi in programma in parrocchia. Come ogni anno, infatti, i più “resistenti” della comunità vengono premiati con delle medaglie d’oro: anche quest’anno il podio è toccato a Gaetano De Berardinis e Maddalena Gabrielli, detta “Gina”, entrambi premiati con omaggi floreali e con l’ottava, per loro, medaglia d’oro consecutiva.

Anche la seconda anziana più longeva, Grossi Annina,  è stata premiata presso la sua abitazione con una medaglia d’argento consegnatagli da Don Marco mentre, durante il pranzo, seguito alla Messa e consumato presso il ristorante Don Casorello, è stata la volta poi della premiazione del secondo classificato in “longevità” e cioè dello stesso Parroco Emerito Don Pacì, accolto da tutti con grande commozione e scroscianti applausi, a testimonianza del profondo affetto che la comunità nutre verso colui che diede vita, tanti anni fa, alla Parrocchia di San Giuseppe di Paolantonio.

Al termine della Messa, quindi, dopo la foto di rito, accompagnati dagli sparacoriandoli e dalle note di “Ti ringrazio mio Signore” suonata solennemente dalla Banda, tutti gli anziani presenti si sono recati nel ristorante vicino la parrocchia per consumare insieme un ricco e abbondante pranzo, intervallato poi da balli e canti e dall’estrazione della lotteria indetta proprio per quest’occasione (e che ha visto in palio tre icone di vetro-resina di arte umbra).

E se forse i commensali erano un po’ su con l’età, non era di certo così il loro spirito: molti, infatti, non si sono tirati indietro davanti ad una sorta di “gara di ballo” e sono scesi in pista, inscenando addirittura il tipico trenino: ai trenta più “volenterosi” sono state anche consegnate delle statuette ricordo raffiguranti proprio due “ballerini provetti” mentre tutti i partecipanti al pranzo sono stati omaggiati con delle borse da spesa colorate e recanti una scritta che suona come una dichiarazione eterna d’amore, per chi Paolantonio l’ha vissuto e continua a viverlo: “I Love Paulantò”!

L’appuntamento per tutti è, dunque, al prossimo anno e … “guai a chi manca”!

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