San Benedetto del Tronto, un’ordinanza fissa i limiti per la musica d’estate

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Allo scopo di conciliare le esigenze di quiete e riposo dei residenti con la necessità di vitalizzare la città attraverso l’intrattenimento e l’animazione,  un’ordinanza sindacale, che riproduce i contenuti di un provvedimento analogo emesso lo scorso anno, disciplina lo svolgimento delle attività rumorose sia all’interno dei pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, sia nelle aree esterne, soprattutto nei mesi estivi.

Partendo dal presupposto che l’attività di spettacolo e di trattenimento debba considerarsi integrativa rispetto all’attività principale e quindi subordinata e complementare ad essa, il provvedimento impone il rispetto di specifici valori di immissione in base al periodo e all’orario che, va ricordato, derogano ai valori fissati dalla normativa nazionale e regionale recepita dai regolamenti comunali.

Dunque, spettacoli e trattenimenti musicali (piano bar, karaoke, orchestra, complesso e/o strumento musicale anche singolo, spettacolo dal vivo, luna park, cabaret) nonché sorgenti sonore fisse e mobili, fino al  31 agosto 2015 non potranno superare i 70 decibel fino alle 24 e i 60 decibel fino all’una. Dall’1 al 30 settembre viene confermato il limite di 70 decibel fino a mezzanotte dopodiché i rumori devono rientrare nei normali limiti previsti dalla normativa nazionale e dal piano comunale di zonizzazione acustica del 1997.

Il provvedimento inoltre stabilisce che, “è fatto divieto nei trattenimenti musicali all’aperto di diffondere la voce amplificata di disc-jockey o vocalist nella fascia oraria successiva alle ore 01,00”.

Il provvedimento costituisce la base per le attività di rilevazione da parte delle autorità preposte specificando che questi valori “saranno valutati, secondo le normative vigenti, sulle facciate degli edifici con ambienti abitativi prospicienti all’area della manifestazione”.

Per chi viola le norme è prevista, oltre alle sanzioni amministrative pecuniarie, l’applicazione delle sanzioni accessorie come la chiusura parziale o totale delle attività rumorose e la sospensione dell’utilizzo delle attrezzature rumorose fino alla dimostrazione dell’avvenuta bonifica acustica.

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