Pellegrinaggio Diocesano in Grecia sulle orme di San Paolo: la testimonianza di Ilario G.

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Grecia 10Di Ilario G. di Sant’Egidio alla Vibrata

DIOCESI – Poco abituato a “partecipazioni di gruppo”, cristiano poco praticante e di fioca fede, spesso scettico su idee di “natura miracolistica”, ho toccato con mano la realtà di un “miracolo”: grazie ovviamente a San Paolo!
Ad essere sincero non si è trattato per me di un miracolo, ma della coincidenza di tanti piccoli miracoli, relativi al viaggio.

Il primo dei quali è l’aver saputo casualmente dell’iniziativa e di aver contattato e poi conosciuto un prete, Don Luigino Scarponi, del quale vorrei dire mille cose meravigliose, ma lo farò in seguito: dirò solo che mi ha “ricordato il mio parroco, Don Ruggero Micioni (che ora non c’è più), che è stato non solo uomo di fede, ma anche di notevole cultura. Il secondo – ma non meno importante – è dato dalla presenza in mezo a noi del grande “Pastore”, padre di tutti, accompagnatore affabile, che mi ha colpito per le sue brevi e profonde riflessioni durante tutte le Sante Meseìse: Sua Eccellenza, il Vescovo Carlo Bresciani.
La presenza di sacerdoti, esegeti di testi paolini ed esperti di cultura classica o del mondo archeologico, hanno contribuito alla crescita spirituale e culturale di noi pellegrini, ma, in estrema sintesi, il viaggio sulle orme di Saulo mi ha permesso di leggere integralmente gli Atti degli Apostoli, di comprendere un “personaggio” straordinario, conosciuto – prima – solo da sporadiche letture di sue lettere in chiesa, di “rinfrescare” almeno in parte il mio “essere cristiano”, vissuto fino ad oggi in modo alquanto approssimato e lacunoso.

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