Paolantonio e il Rosario del venerdi

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

RosarioDi Sara De Simplicio

SANT’EGIDIO ALA VIBRATA – D’estate a Paolantonio il venerdì sera si continua a stare insieme.
Il luogo dell’incontro ora è all’aperto ed è il suggestivo giardino della parrocchia di San Giuseppe, un luogo di preghiera e di meditazione grazie alla recita settimanale del Rosario.
Venedì 3 luglio alle ore 21:15 è stato il primo dei tanti appuntamenti che accompagneranno i fedeli durante la stagione estiva.

Moltissime le persone presenti, segno di grande devozione a Maria e testimonianza di un desiderio che va al di la del semplice stare insieme, ma che trapela un bisogno di condividere l'”infinito” che si avverte solo in momenti di intensa riflessione e preghiera.

Così, al termine del rosario, sempre accompagnato da bellissimi canti e dedicato alla famiglia, Don Marco, parroco di Paolantonio, ha invitato i fedeli presenti a riflettere e meditare sulle parole di Papa Francesco, in particolare su quelle riservate recentemente alla figura del padre e al suo ruolo nella famiglia. Ecco alcuni passi tratti dal discorso del Papa e riportati sul libretto consegnato alle famiglie di Paolantonio in occasione della Santa Pasqua 2015: “(…) Il problema dei npostri giorni non sembra essere più tanto la presenza invadente dei padri, quanto piuttosto la loro assenza, la loro latitanza. I padri sono talora così concentrati su se stessi e sul proprio lavoro e alle volte sulle proprie realizzazioni individuali , da dimenticare anche la famiglia. (…) L’assenza della figura paterna nella vita dei piccoli e dei giovani produce lacune e ferite che possono essere anche molto gravi. (…) La prima necessità, dunque, è proprio questa: che il padre sia presente nella famiglia.. dire presente non è lo stesso di dire controllore!Perchè i padri troppo controllori annullano i figli, non li lasciano crescere. (…) Tutti conoscono quella straordinaria parabola chiamata del “figlio prodigo”, o meglio del “padre misericordioso”..Un buon padre sa attendere e perdonare e sa anche correggere con fermezza. Il padre che sa correggere senza avvilire è lo stesso che sa proteggere senza risparmiarsi(…) “.

Esempio ed emblema del “papà ideale” è stato San Giuseppe, che ha saputo amare Maria e suo figlio Gesù con una presenza solida, discreta e costante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *