La Corale patrignonese e “I Crodaioli” uniti in una serata di canto popolare e di solida amicizia.

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corale montaltoDi lauretanum

MONTALTO – Nell’ambito dei festeggiamenti patronali e del Convegno bonfiniano si inserisce, come una perla preziosa, il Concerto offerto alla Cittadinanza tutta e agli appassionati del canto popolare dalla Corale patrignonese “Sancta Maria in Viminatu” e dalla prestigiosa realtà de “I Crodaioli”.

Il repertorio del Coro vicentino, impostato sulle composizioni di Bepi De Marzi, ha superato già da tempo i confini nazionali per entrare nell’attenzione di molti complessi vocali stranieri sensibili alle storie di ispirazione popolare. Arzignano, come è noto, è la capitale della concia. I Crodaioli sono sempre stati per la piccola realtà tra Vicenza e Verona e per i dintorni, anche una voce critica, “un suono limpido della coscienza” (come diceva Mario Rigoni Stern).

Nell’arco di mezzo secolo, continuamente rinnovati nei quattro settori vocali, hanno effettuato più di tremila concerti in ogni parte del mondo. Hanno anche realizzato incisioni per importanti case discografiche. Qualche cenno dobbiamo poi doverosamente dare anche del Maestro, Bepi De Marzi, da tempo conosciuto ed apprezzato anche in terra picena. Giuseppe De Marzi, detto Bepi, è un musicista nato ad Arzignano, nella Valle del Chiampo, dove ha abitato fino al 2011, prima di trasferirsi a Vicenza. Ha insegnato Educazione Musicale a Valdagno, in una scuola media a tempo pieno. Maestro di Organo e Composizione organistica nell’Istituto Comunale “Canneti” di Vicenza, sezione staccata del Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, ha insegnato anche nei Seminari Diocesani di Vicenza, lì chiamato da monsignor Ernesto Dalla Libera. È inoltre clavicembalista e organista nei prestigiosi Solisti Veneti.

La notorietà del musicista vicentino è dovuta però soprattutto alla fondazione e alla direzione, tuttora vivace e sempre innovativa, de “I Crodaioli” di Arzignano, con il quale ha proposto, attraverso le Edizioni Curci di Milano, più di cento composizioni – parole e musica – di ispirazione popolare, prima fra tutte “Signore delle cime”, canto diffuso nel mondo, tradotto in varie lingue, elaborato anche in versioni sinfoniche perfino in Giappone. Tutti attesi dunque a questa serata musicale di alto livello, prevista per Sabato 20 giugno p. v., alle ore 21, nella Chiesa della Santissima Annunziata di Patrignone. Il costo del biglietto è di dieci euro e per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere a Roberta Eusebi (telefonicamente al 3880601012 o via mail all’indirizzo coralesmv@alice.it).

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