Vincenzo Castelli ci racconta l’Associazione “On the Road Onlus”

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

on the road martinsicuroDi Vincenzo Castelli, Presidente “On the road”

MARTINSICURO – Raccontando l’Associazione On the Road Onlus non si può fare a meno di riflettere sul suo nome.
La storia di On the Road Onlus nasce e cresce sulla strada e si intreccia strettamente con la storia dei suoi operatori e volontari. È dalla passione civile di un piccolo gruppo di persone, infatti, che negli anni 90 ha preso avvio l’esperienza dell’Associazione che quest’anno festeggia i suoi 21 anni di età. Oggi, come allora, On the Road, nelle regioni Marche, Abruzzo e anche in Molise, opera per rinforzare la sua mission, cioè quella di offrire proposte inclusive alle persone vulnerabili e in situazione di marginalità ed esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone vittime della tratta di esseri umani, donne vittime di violenza, migranti i difficoltà, rifugiati e richiedenti asilo e in gravi difficoltà socio-economiche.

Operando a diretto contatto con le persone coinvolte, l’esperienza della complessità e delle problematiche dell’esclusione sociale hanno portato ad un ampliamento degli interventi agli scenari dell’immigrazione e delle diverse forme di tratta di esseri umani (per sfruttamento sessuale, lavorativo, nell’accattonaggio, in attività illegali forzate, per traffico di organi, per adozioni internazionali illegali), della violenza sulle donne, dell’abuso di sostanze psicotrope, delle persone senza dimora.

Per questo sono stati messi in campo servizi diversificati, integrati e strutturati gestiti da professionalità formate ad hoc. Molte energie sono state inoltre investite nel lavoro di rete, in attività di sensibilizzazione, di proposta e partecipazione a livello territoriale ed istituzionale.

Di fatto, l’Associazione è oggi riconosciuta – a livello internazionale – come una delle più autorevoli e preparate a svolgere le più complesse azioni dei programmi di assistenza ed integrazione sociale nel nostro Paese, non dimenticando mai di far sentire forte la sua voce di denuncia e di lotta alle cause (economiche, sociali, culturali) che sono all’origine degli abusi, del disagio e dell’emarginazione degli esseri umani.

Oggi fanno parte di On the Road più di 50 soci, la maggioranza dei quali lavoratori dell’associazione, figure professionali specializzate negli interventi sociali che On the Road mette in campo: operatrici e operatori di unità di strada, mediatori e mediatrici interculturali, assistenti sociali, educatori e psicologi che svolgono servizi di ascolto e di accompagnamento nei percorsi di accoglienza e reinserimento lavorativo, avvocati che assistono le vittime, sociologi, antropologi e altri professionisti e professioniste di varie formazioni che insieme offrono un servizio poliedrico che vede sempre al centro la persona in difficoltà, sfruttata, emarginata, discriminata.

In una prospettiva locale, nazionale e transnazionale, contribuisce alla promozione delle politiche di settore, all’elaborazione delle strategie e dei modelli di intervento, delle figure professionali e dei rispettivi percorsi formativi, realizzando progetti di intervento sociale, di ricerca, di formazione e pubblicazioni diversificate.

Tale complesso di attività viene realizzato con la compartecipazione di istituzioni europee, come il Consiglio d’Europa, la Commissione Europea e l’OSCE, ICMPD, ICPC, ANCI, la rete SPRAR, di vari Ministeri (in particolare il Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero del Lavoro, il Ministero della Solidarietà Sociale, il Ministero dell’Interno, il Ministero della Giustizia), della Regione Abruzzo e della Regione Marche, della Regione Molise e delle Province, di un’ampia rete di oltre 140 Comuni, delle Prefetture, delle Questure e delle diverse Forze dell’Ordine, della Magistratura, della Direzione Nazionale Antimafia e delle Direzioni Distrettuali Antimafia, di enti del privato sociale, di imprese, di sindacati ed associazioni di categoria, di Università ed istituti di ricerca, di una vasta compagine di partner dei paesi europei e dei paesi di origine e transito delle vittime della tratta.

Un lavoro a tutto campo dunque, che ha visto il progressivo coinvolgimento delle istituzioni e delle reti territoriali e che testimonia la reale possibilità di attivare sensibilità e sinergie in una integrazione estremamente significativa tra pubblico e privato, tra locale, nazionale e transnazionale.

Per sostenere On the Road ci sono diversi modi: attraverso donazioni, destinando il 5 per mille (apponendo nei modelli disponibili per la dichiarazione dei redditi una firma e il codice fiscale della nostra onlus 91009900670) e attraverso il lavoro volontario presso le nostre strutture, ma soprattutto contribuendo a diffondere una visione non stigmatizzante delle persone in stato di bisogno con cui lavoriamo, evitare rappresentazioni sociali sbagliate e discriminatorie, in particolare nei confronti di persone che sono costrette a prostituirsi o delle persone senza dimora o appartenenti a minoranze fortemente penalizzate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *