Don Romualdo: “Siamo contenti che è qui tra noi come nostro Vescovo”

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Anniversario Vescovo (17)Di Floriana Palestini

DIOCESI – “Carissimo Vescovo Carlo, questa sera siamo qui riuniti nella gioia di questa ricorrenza del 40* anniversario della sua ordinazione presbiterale.
Sono tanti gli anni, come tanti saranno i ricordi, che Lei porta dentro di se: i volti di persone incontrate, di studenti da lei formati, di seminaristi accompagnati verso il sacerdozio, e cosa dire delle tante fatiche, sofferenze ed esperienze del popolo di Dio?
Tutto questo fa di lei un uomo innamorato di Gesù Cristo, che con passione ed entusiasmo ha servito e serve il suo corpo che è la chiesa.
Siamo contenti che dopo tanti anni di esperienza di vita sacerdotale, è qui tra noi come nostro vescovo.
Fin dall’ inizio abbiamo subito colto il suo andare all’ essenziale nell’ evangelizzazione e nello stile di vita, chiedendoci di annunciare Cristo e Cristo crocifisso, nella nostra moderna Corinto, con il coraggio della verità e la concretezza dell’amore.
Le chiediamo in modo particolare di accompagnare noi preti per essere aiutati a vivere la stessa fedeltà al dono della vocazione ricevuta.
La preghiamo di essere guida del popolo di Dio, perché ogni cristiano come Gesù possa, secondo quanto lei ci ha ricordato nell’ omelia di giovedì scorso, preferire la croce, piuttosto che vendere la propria dignità umana e di figlio di Dio.
Celebriamo l’anniversario della sua ordinazione nella festa dell’Eucaristia, sacramento che Gesù fin dall’inizio ha legato al sacerdozio.
Preghiamo per lei perché come Cristo possa continuare a spezzare , a donare tutta la sua vita per noi. Quanto sarebbe bello accogliere il pane della vita e rifiutare il pane che puzza di corruzione e non nutre la società ma la manda in putrefazione?!!!!
Carissimo vescovo Carlo , immaginiamo anche che in questi anni ci siano stati momenti di stanchezza, fatica, qualche delusione, ma siamo certi che basta la grazia di Dio e che soprattutto il Risorto non farà mancare il dono del suo Spirito e sarà sempre con noi.
La fedeltà di Dio e la nostra comunione siano la sua forza e la sua gioia. La Vergine Maria, madre dei sacerdoti, accompagni i suoi passi e le dia sempre sostegno.
Auguri”

Con queste parole di ringraziamento il vicario generale don Romualdo Scarponi ha salutato il nostro vescovo Carlo, all’inizio della celebrazione per festeggiare i 40 anni di ordinazione sacerdotale di mons. Bresciani.
Tra la comunità diocesana accorsa per salutare il proprio vescovo, molti sacerdoti insieme ad amici e parenti provenienti da Brescia.

“In questo anniversario della mia ordinazione sacerdotale, non posso non riandare con la mente a rivivere momenti intensi e intimi vissuti con slancio giovanile; non posso non ricordare persone -familiari, amici e maestri- che hanno accompagnato il mio cammino verso il sacerdozio. Tra essi mi è grato ricordare il venerato e amato vescovo S.E. Luigi Morstabilini che mi ha ordinato presbitero. Giustamente è ricordato come grande vescovo della diocesi bresciana. La mente questa sera è affollata di volti di persone semplici, ma di fede grande, e il cuore è ricolmo di affetti cari cui debbo molta gratitudine. Persone che non sono più e che affido con fiducia alla misericordia di Dio” ha affermato il vescovo Carlo durante l’omelia, clicca qui per leggere l’omelia integrale “Quaranta anni di vita sacerdotale sono come un soffio dell’amore di Dio”

Il vescovo ha poi ricevuto in dono un quadro, raffigurante un cenacolo realizzato dalle sorelle Clarisse. «È un modo per esprimere i nostri sentimenti di affetto filiale – ha affermato Mascia Moretti a nome della consulta laicale – e per chiederle di continuare ad essere servo premuroso del corpo di Cristo e della Chiesa, nutrendoci con la Parola e il pane della Vita. Carissimo vescovo Carlo, ci porti ogni giorno sull’altare del Signore.”

“Ringrazio di nuovo tutti per avermi regalato un bel momento spirituale insieme. Mi piace molto averlo potuto celebrare con voi, cari sacerdoti, perché il sacerdozio è qualcosa che ci unisce profondamente, è una fraternità ontologica spirituale che sento molto” ha poi commentato il vescovo Carlo, sinceramente emozionato per questo bel momento di festa vissuto tutti insieme.

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