Ripatransone, momenti significativi vissuti nel Monastero Delle Passioniste

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Suor AddolorataDi Silvio Giampieri

RIPATRANSONE – Il mese di Maggio è notoriamente dedicato nella devozione popolare e nella vita spirituale cristiana alla preghiera mariana. Anche nel Monastero delle Suore Passioniste di Ripatransone si è vissuto questo periodo in tale spirito essendo tra l’altro la congregazione affidata alla protezione della Beata Vergine col titolo di Addolorata.

Alcune significative ricorrenze tuttavia hanno scandito la vita monastica in questo periodo: tra esse l’anniversario sia di nascita che di morte del Servo di Dio Simone Filippovich, Frate Minore che entro le mura di quel convento maturò la santità di vita a cavallo tra ‘700 e ‘800.

Più importante e affettivamente più sentita per la vita spirituale attuale del monastero passionista, è però la data del 2 Maggio, nella quale ricorre l’anniversario della nascita della Serva di Dio Suor Addolorata Luciani, di cui quest’anno sarebbe occorso il 95mo compleanno.

Una celebrazione eucaristica in sua memoria ha avuto luogo nel pomeriggio di Domenica 17 Maggio, quale data più opportuna per motivi organizzativi e per permettere un afflusso maggiore di devoti.

Come sempre molti pellegrini ed “amici” spirituali di Suor Addolorata si sono ritrovati nel monastero ripano, non volendo mancare l’appuntamento.

A presiedere l’eucarestia il Passionista Padre Pasquale Giamberardini di Teramo, da anni impegnato nel sostenere la causa e la memoria della Serva, che in modo assai appassionato ha saputo come sempre ricordare questa luminosa figura per il quale è in corso il processo di beatificazione e che è di conforto veramente a tanti devoti sparsi, per l’Italia ed oltre.

Presenti ovviamente alcuni familiari, quest’anno in folto numero comprendente ben tre generazioni di nipoti di Suor Addolorata Luciani, che con commozione hanno potuto pregare sulla tomba che ospita i resti mortali di questa giovane piccola monaca venuta a mancare al loro affetto nel 1954, in concetto di santità.

A sottolineare il radicamento della comunità nel territorio ripano è da menzionare il fatto che a fine mese le suore hanno ricevuto una scatola contenente dei biglietti con intenzioni di preghiera dei ragazzi Ripani frutto di un’attività pastorale portata avanti dai seminaristi del Seminario Regionale in una loro recente visita.

Questo piccolo gesto rappresenta il segno della custodia reciproca nei confronti della comunità parrocchiale locale, nella comunione di preghiera che è tra gli scopi della presenza monastica.

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