Il confronto vissuto dai Cresimandi montaltesi con alcune realtà di testimonianza quotidiana

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MontaltoDi Lauretanum

MONTALTO DELLE MARCHE – L’appena iniziato mese di giugno è da sempre per l’intera Comunità cristiana montaltese un periodo denso di appuntamenti salienti, come la Celebrazione dei Sacramenti dell’Iniziazione cristiana, e tra questi il Sacramento della Confermazione, al quale il Parroco don Lorenzo Bruni, assieme alle Catechiste, Giulia Sacripanti e Monica Giavazzi, mamma tra l’altro di una Cresimanda, hanno preparato fin dai mesi autunnali, con l’appuntamento settimanale del Lunedì pomeriggio, i giovanissimi della classe seconda (più uno della terza) della Scuola Media del capoluogo. In particolare vogliamo raccontare l’esperienza vissuta dai nostri ragazzi nelle ultime settimane, dopo la Pasqua, nelle quali abbiamo potuto incontrare alcune realtà del nostro territorio per capire meglio la vocazione che ciascun uomo, già dalla prima giovinezza porta dentro ed è chiamato a scoprire e a far crescere nella quotidianità. Ecco allora l’incontro dedicato al dialogo con la Comunità di clausura delle Clarisse, nel Monastero di Santa Chiara, che ha messo in evidenza la chiamata assai speciale che queste donne hanno sentito rivolgersi dal Signore, e che ha colpito molto la vita giovane, spesso presa da mille distrazioni, dei nostri Cresimandi. Un secondo incontro è stato vissuto invece con la realtà della Casa di accoglienza “Genitori per la vita”, dove il confronto si è costruito attraverso un primo approccio con questa Comunità educativa, dove per ora sono accolte alcune ragazze madri, aiutate così nella crescita dei loro figli, lontane da quelle situazioni di difficoltà o di disagio da cui provengono.
Un incontro ancora è stato poi pensato con una coppia di Fidanzati prossimi al Matrimonio, che hanno raccontato la loro storia personale di conoscenza e di innamoramento, non nascondendo quelle quotidiane difficoltà, che alla fine hanno costituito un bagaglio di stima reciproca senza pari. Un ultimo appuntamento è quello che si vorrebbe far vivere ai giovanissimi che attendono la Cresima con un Sacerdote novello, che possa loro testimoniare la bellezza del dono della vita a favore del Ministero pastorale nella Chiesa.

Intanto ognuno di loro sta anche scrivendo una lettera al nostro Vescovo Carlo, nella quale si presenta e chiede di essere ammesso a ricevere il Sigillo dello Spirito Santo.

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