Card. Bagnasco: La pratica dell’“utero in affitto”, alimenta la “cultura dello scarto”

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bagnascoLa pratica dell’“utero in affitto”, che “alla luce di quanto accade altrove, sarà legittimato” anche da noi, alimenta la “cultura dello scarto”. Lo ha denunciato ieri il cardinale Angelo Bagnasco, che nella parte finale della prolusione all’Assemblea Cei ha fatto notare che il ricorso a tale pratica “sfrutta indegnamente le condizioni di bisogno della donna e riduce il bambino a mero oggetto di compravendita”. “Il desiderio della maternità o della paternità non può mai trasformarsi in diritto per nessuno”, il monito del presidente della Cei, secondo il quale “si alimenta anche così la ‘cultura dello scarto’, categoria che tanto piace se applicata a certe situazioni, ma non a queste”. “Occorre ribadire il diritto dei bambini a crescere in una famiglia, con papà e una mamma, capaci di creare un ambiente idoneo al suo sviluppo e alla sua maturazione affettiva”, ha detto il presidente della Cei citando il Papa, perché “con i bambini e i giovani non si può sperimentare. Non sono cavie da laboratorio”. Bagnasco ha citato anche le parole del Papa a Napoli, quando disse che la cosiddetta “teoria del gender” è uno “sbaglio della mente umana”, che “mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa confrontarsi con essa”.

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