Montalto, due iniziative di solidarietà importanti sostenute dalla comunità

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Ameliadi Lauretanum

MONTALTO DELLE MARCHE -. Un primo approccio è stato quello con l’Associazione “Amelia” di Grottammare. “Amelia” è nata nel 2002 come Associazione di volontariato e nel Febbraio del 2011 si è trasformata in Associazione di promozione sociale, raccogliendo le attività e le esperienze della precedente forma associativa.

L’Associazione svolge un’incessante attività di utilità sociale a favore di associati e terzi, senza scopo alcuno di lucro e nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati. Collabora inoltre con le Università di Bologna e di Macerata per i tirocini universitari, e con i Comuni anche per eventuali borse lavoro, oltre che con la Provincia; è d’intesa con le diverse Comunità terapeutiche presenti sul territorio, e infine con le altre Associazioni di volontariato e di promozione sociale, i Tribunali per quanto riguarda i lavori di pubblica utilità, e gli Uffici di Esecuzione Penitenziale Esterna di Macerata e di Ascoli Piceno. L’Associazione si è resa già diverse volte presente a Montalto con la testimonianza di due volontari che, al termine delle Sante Messe di Sabato 9 e di Domenica 10 maggio, hanno rivolto un saluto ai Fedeli e un invito a incontrarli fuori, sul Sagrato, al termine della Celebrazione per meglio far conoscere la realtà dell’Associazione e chiedere anche un contributo economico allo scopo di sostenerne l’attività. L’altra realtà di cui ci si è occupati in piazza Sisto V Domenica scorsa, 10 maggio, durante tutto l’arco della mattinata, all’uscita delle Sante Messe, è stata la vendita delle “azalee della Ricerca”, che sempre avviene nel contesto della Festa della Mamma. 20 mila volontari dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, affiancati da numerosi ricercatori, distribuiscono in 3.600 piazze l’Azalea della Ricerca, fiore che da oltre tre decenni è il simbolo della battaglia contro i tumori femminili. Con una donazione minima di 15 euro sarà possibile scegliere una delle 600 mila colorate azalee per festeggiare la mamma e contribuire concretamente a rendere il cancro sempre più curabile. La vendita si è svolta contemporaneamente anche nella vicina Patrignone, grazie ad alcuni infaticabili sostenitori di iniziative come queste durante tutto l’anno.

 

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