Ci pensi Kate a Francesca Marina

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KateIn poche ore ha fatto il giro del mondo l’immagine della piccola Francesca Marina, avvolta come una principessa in un vaporoso velo bianco, simile alla spuma di quel mare nel quale era stata appena soccorsa la sua mamma. Poche ore prima, stessa sorte per la foto di Charlotte Elizabeth Diana. Unite da un filo sottile e separate da una siderale distanza: quella di appartenere a mondi lontani anni luce, apparentemente impenetrabili, a meno che…
Un destino di benessere e privilegi attende la principessina Charlotte. Non sappiamo, ma possiamo immaginare, quali difficoltà e stenti dovrà invece incontrare sul proprio cammino la piccola nata da una giovane nigeriana fuggita da indicibili orrori e scampata miracolosamente alla morte, e che ha partorito in stato di incoscienza e in preda a crisi epilettiche, attualmente ricoverata con la figlia nell’ospedale di Modica. A differenza della duchessa di Cambridge che a pochissime ore dal parto ha ancora una volta stupito il mondo, impeccabile nella sua forma smagliante e già di ritorno a Kensington Palace.
E già, Kate Middleton non sbaglia un colpo, si dice. Chissà che cosa avrà provato di fronte a quell’immagine che ha commosso il mondo intero e avrà certamente superato le impenetrabili mura del Palazzo. Indignazione per il calvario di tante sue coetanee che hanno avuto la sfortuna di nascere dalla parte del mondo “sbagliata”? Solidarietà per una neomamma come lei, ma con una storia di indicibile sofferenza e solitudine? Quel fremito di commozione e tenerezza per la neonata che tutti abbiamo sentito nostra, e che l’essere appena divenuta mamma dilata in una sorta di “maternità universale”? Si sarà resa conto che i diritti e le opportunità riservati alla piccola Francesca Marina non saranno minimamente paragonabili a quelli di sua altezza Charlotte, e che tra pochi giorni cadrà forse nel dimenticatoio e sarà costretta a lottare quanto la madre che l’ha messa al mondo? A meno che… a meno che a questa mamma così sfortunata non venga concesso diritto di asilo e cittadinanza. Questo il gesto che ci saremmo aspettati da Kate. Non ci ha pensato? Beh, a suggerirglielo potrebbe essere qualche consulente del suo staff. Fuori tempo massimo forse ma, quantomeno, che bel ritorno di immagine.

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