Cardinale Bagnasco:”Genova ha amato il Cardinale Canestri”

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“Genova ha amato” il cardinale Canestri “perché era il suo Arcivescovo e perché era lui: e lui ha amato Genova perché è parte viva della Chiesa e perché è lei: con la sua storia, la sua bellezza struggente, la sua ruvidità schietta, il suo cuore grande. E noi come figli lo abbracciamo e ne custodiamo le spoglie sapendo che la sua anima immortale continuerà a guardarci – ora più e meglio di prima – dal Paradiso, e la sua preghiera per noi ricambierà con sovrabbondanza il nostro affetto”. Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, nell’omelia pronunciata oggi pomeriggio nella cattedrale durante la Messa per i funerali del card. Canestri, arcivescovo del capoluogo ligure dal 1987 al 1995. “Genova – ha detto ancora Bagnasco – è onorata e riconoscente che il suo Pastore, il Cardinale Giovanni Canestri, abbia scelto quella che fu e resta la sua cattedrale in attesa della risurrezione dei corpi”. Del suo predecessore il cardinale Bagnasco ha ricordato “il suo amore incondizionato alla Chiesa e al suo successore di Pietro, la sua obbedienza pronta e generosa, la cura per i suoi preti e seminaristi”. Durante l’omelia il cardinale ha anche informato i presenti che “Papa Francesco mi ha incaricato di testimoniare pubblicamente il suo affetto e la sua venerazione per il nostro Pastore”. Presenti in chiesa anche i gonfaloni del Comune di Genova, della Provincia e della Regione Liguria. “Tutti ricordiamo il suo amore incondizionato alla Chiesa e al suo successore di Pietro, la sua obbedienza pronta e generosa, la cura per i suoi preti e seminaristi” ha detto ancora nell’omelia, ricordando inoltre “la sua guida pastorale” che “è stata prudente e lungimirante; ha tenuto la barra sempre diritta, ispirandosi alla legge suprema della Chiesa” e “in questa prospettiva, non cessava di ripeterci che era meglio fare un passo insieme piuttosto che due da soli”. Alla Messa erano presenti quattro cardinali (Domenico Calcagno, Dionigi Tettamanzi e Mauro Piacenza oltre allo stesso Bagnasco), numerosi vescovi (tra loro i genovesi Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia; Luigi Palletti, vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato; Guido Gallese, vescovo di Alessandria) e più di un centinaio di sacerdoti. Tanti anche i fedeli, diverse centinaia, che hanno voluto rendere l’estremo omaggio al card. Canestri. In prima fila, le autorità civili e militari. Tra loro, il governatore della Regione Liguria, Claudio Burlando. Le sue spoglie mortali saranno sepolte a Genova, e verranno tumulate sotto l’altare del Santissimo sacramento all’interno della cripta situata nella navata laterale della Cattedrale di San Lorenzo.

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