8 Per Mille, Matteo Calabresi: “Le diocesi italiane con le parrocchie fanno il possibile”

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preteDi Maria Grazia Bambino

Le opere realizzate grazie all’8xmille sono oltre 20.000 in Italia e nel Terzo Mondo. Le 10.584 già avviate in Italia si possono visitare sulla mappa delle opere www.8xmille.it Ed è proprio la mappa la protagonista della comunicazione che si troverà nelle parrocchie nella Giornata nazionale del 3 maggio con il titolo: “Scopri la mappa delle opere 8xmille che hai contribuito a creare”. La solidarietà da consultare 365 giorni l’anno e 10.584 ottimi motivi per destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica.

Moltiplicazione di solidarietà.
“Le diocesi italiane con le parrocchie (attraverso i propri sacerdoti e laici di buona volontà) fanno il possibile per non essere solo degli osservatori della crisi economica che sta attraversando il nostro Paese”, dichiara Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa. “Mense Caritas, centri di ascolto e di accoglienza, oratori, laboratori per avviare esperienze di lavoro, interventi per tutelare il patrimonio artistico (a disposizione di tutti), costruzione di nuovi centri parrocchiali in periferie dimenticate da tutti: sono vari e numerosi gli esempi di opere socialmente utili, capaci di contrastare l’abbandono scolastico, gravi solitudini umane, disoccupazione, povertà. Sono tutti interventi vicino a noi, perché l’8xmille non è una moltiplicazione fiscale, ma una moltiplicazione di solidarietà”.

Democrazia partecipata.
Il 3 maggio non sarà, quindi, solo una questione di firme. In ogni parrocchia ci sarà una vera e propria mobilitazione per riscoprirsi tutti corresponsabili e quindi parte della Chiesa in missione. La possibilità di destinare l’8xmille durerà per milioni di contribuenti fino al 30 settembre, data di scadenza per presentare la scheda firmata del Modello unico telematico o la Cu (Certificazione unica, ex Cud). Quindi sarà importante ricordare e accompagnare i fedeli che frequentano la parrocchia a destinare l’8xmille fino a settembre. “È un peccato rinunciare a questo diritto di democrazia partecipata – afferma ancora Calabresi – solo perché non si sa di poterlo esercitare o non lo si ricorda. In realtà possiamo dire che il meccanismo dell’8xmille funziona bene e oltre 18 milioni di contribuenti titolari del 730 o Unico scelgono una delle 12 opzioni presenti sui modelli fiscali. Di questi oltre 15 milioni firmano per la Chiesa cattolica. Ma parliamo di circa 30 milioni di contribuenti che comunque sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi. Altri 11 milioni di persone con la sola Certificazione unica, spesso pensionati o giovani al primo impiego, non hanno obblighi fiscali e non sanno, quindi, di avere il diritto di destinare l’8xmille”.

Gesto di coerenza. Per questo nelle parrocchie è stata distribuita anche una scheda utile per destinare l’8xmille, alternativa alla Cu, per tutti questi contribuenti esonerati dalla dichiarazione dei redditi. Molti pensionati e lavoratori avranno così la possibilità di esprimersi firmando la scheda per poi consegnarla in busta chiusa ad un Caf o alla posta (in allegato le modalità). Un modo, non l’unico, che hanno i fedeli di partecipare alle necessità della propria Chiesa. Un gesto di coerenza, una espressione di solidarietà con cui si può aiutare la Chiesa ad annunciare il Vangelo in modo concreto aiutando gli anziani soli, le famiglie bisognose, i ragazzi a rischio, i sacerdoti che ogni giorno nelle nostre città vengono incontro alle necessità spirituali e umane di ciascuno. E per vedere cosa è stato fatto basterà collegarsi alla mappa delle opere su www.8xmille.it o scaricare l’app sullo smartphone.

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