Il Buon Pastore icona per le guide della Chiesa

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CITTÀ DEL VATICANO – Papa Francesco, dopo aver celebrato la Santa Messa per l’ordinazione di 19 nuovi sacerdoti, sì è affacciato dalla finestra dello studio del Palazzo Apostolico e, prima del Regina Caeli recitato insieme ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro, ha pronunciato queste parole: “La Quarta Domenica di Pasqua, detta Domenica del Buon Pastore, ogni anno ci invita a riscoprire, con stupore sempre nuovo, questa definizione che Gesù ha dato di se stesso, rileggendola alla luce della sua passione, morte e risurrezione. Queste parole si sono realizzate pienamente quando Cristo, obbedendo liberamente alla volontà del Padre, si è immolato sulla Croce”.

Nella donazione della propria vita, Gesù si mostra come il vero pastore, infatti: “In aperta opposizione ai falsi pastori, egli si presenta come il vero e unico pastore del popolo: il cattivo pastore pensa a se stesso e sfrutta le pecore; il pastore buono pensa alle pecore e dona sé stesso”.

Egli rappresenta il dono più grande che il padre possa fare al mondo poiché “nella figura di Gesù, pastore buono, noi contempliamo la Provvidenza di Dio, la sua sollecitudine paterna per ciascuno di noi”.

Il Santo Padre ha poi spiegato come questo amore sia assolutamente libero e non dettato da alcuna necessità: “È l’amore più alto e più puro, perché non è motivato da alcuna necessità, non è condizionato da alcun calcolo, non è attratto da alcun interessato desiderio di scambio. Di fronte a questo amore di Dio, noi sperimentiamo una gioia immensa e ci apriamo alla riconoscenza per quanto abbiamo ricevuto gratuitamente”.

Da tutto ciò discende il compito e lo stile che i pastori della Chiesa debbono avere: “Ma contemplare e ringraziare non basta. Occorre anche seguire il Buon Pastore. In particolare, quanti hanno la missione di guide nella Chiesa – sacerdoti, Vescovi, Papi – sono chiamati ad assumere non la mentalità del manager ma quella del servo, a imitazione di Gesù che, spogliando se stesso, ci ha salvati con la sua misericordia”.

A sorpresa, il Papa ha fatto affacciare 2 dei nuovi sacerdoti appena consacrati e ha chiesto loro di benedire la folla insieme.

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