Indesit, Prima ci sia “la salvaguardia della persona e della famiglia”

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Indesit“Li ho trovati tutti preoccupati per il loro futuro. Mi hanno accolto con tanta attenzione perché hanno avuto sempre nel passato questa sensazione che la Chiesa cammina con loro. La cosa che più mi ha colpito è stata questa voce ricorrente che la preoccupazione era non tanto a livello personale, ma a livello familiare”. Così monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo di Fabriano-Matelica, racconta oggi a Radio Vaticana la visita compiuta ieri agli operai Indesit che stavano manifestando sulla Provinciale 256. Secondo il piano della multinazionale Whirlpool, verrà chiuso l’impianto di Albacina e tenuto in vita quello di Melano. Ma non tutti gli operai saranno trasferiti, molti saranno messi in mobilità. Il vescovo parla delle esigenze dei lavoratori: “Primo, la salvaguardia della persona e della famiglia. Secondo, la chiarezza: dobbiamo parlare chiaro ai lavoratori, non ingannarli, non illuderli, ma coinvolgerli. Terzo, la supplica alle autorità civili, religiose, e al vescovo come pastore della diocesi: la supplica a fare il possibile. Il pastore deve stare con il popolo e non chiuso nel suo ufficio. Fabriano era la patria del lavoro, poi, in poco tempo, è precipitato sulla città e nella diocesi il dramma della cassa integrazione, del licenziamento, del disastro delle nostre famiglie”.

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