San Benedetto, verso il ripristino delle pinete cittadine

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Il servizio Aree verdi del Comune, supportato da ditte esterne specializzate, è impegnato in questi giorni in importanti lavori di riqualificazione del patrimonio arboreo cittadino. Sono in fase di completamento i lavori di ripristino delle pinete cittadine fortemente danneggiate dal vento che ha sferzato la città tra il 5 e il 6 marzo. Nella pineta di viale Buozzi la ditta incaricata completerà a breve l’opera di potatura delle piante sane e di taglio di tronchi e rami di quelle abbattute, un lavoro reso difficoltoso dalla presenza di manufatti e strutture ludiche che andavano salvaguardate.

Dopo la rimozione del materiale, sarà possibile riaprire alla città un’ampia parte del parco. Poi saranno rimosse le ceppaie, cioè le basi dei pini abbattuti. In autunno saranno rimessi a dimora nuovi esemplari di “pinus halepensis”, ovviamente previa valutazione delle giuste distanze dalle piante esistenti per assicurare loro condizioni di crescita ideali. Analoghi interventi sono previsti per le altre pinete cittadine danneggiate, in primis quelle che si affacciano sul lungomare.

Altro importante intervento che inizierà domani è la sostituzione degli esemplari di acero americano (nome scientifico “Acer negundo”) di via Ugo Bassi, giunti oramai alla conclusione del ciclo vitale. Le 14 piante esistenti saranno sostituite da esemplari della stessa specie ma solo sul lato ovest, essendo in progetto la realizzazione di una pista ciclabile sul lato est. Già una relazione tecnica commissionata dal Comune nel 2008 consigliava una loro eliminazione, e in questi anni i giardinieri comunali hanno intensificato le attività di potatura per ridurre al minimo il rischio di cedimenti. Negli anni ’80 quegli alberi furono infatti oggetto di un intervento conservativo, oggi in disuso, consistente nel riempimento con cemento delle cavità dei tronchi formatesi a seguito dell’azione di funghi parassiti. In alcuni casi il cemento è stato inserito anche nelle cavità dei rami. Con gli anni i tronchi hanno continuato ad indebolirsi ed è comprensibile quale rischio si corra in caso di cedimento della pianta. Negli anni diverse piante pericolanti sono già state eliminate per questo motivo.

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